La Nuova Sardegna

Nuoro

Palermo: «Livello dell’Asl nuorese? Ottimo»

di Francesco Pirisi
Palermo: «Livello dell’Asl nuorese? Ottimo»

Il commissario insieme ai direttori sanitario e amministrativo ha presentato il bilancio della salute

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NUORO. Dopo il bilancio sociale di dieci anni fa, ora l’Azienda sanitaria nuorese ha pronto il bilancio della salute, che si allarga dall’ambito medico al sistema della assistenza-sociale. Una summa delle strutture e delle attività in grado di garantire giorno dopo giorno nel capoluogo e nel territorio i diversi servizi. Oggi la presentazione, alle 16, nella sala ex Iacp di via Piemonte. A illustrarlo Mario Palermo, dal gennaio 2015 commissario dell’Asl 3. Con lui le direttrici sanitaria e amministrativa, Maria Carmela Dessì e Carmen Atzori. Il bilancio è frutto di un’opera di confronto e condivisione di informazioni e idee che nei mesi scorsi ha coinvolto, con i dirigenti dell’azienda sanitaria, Comuni (a iniziare dagli amministratori del capoluogo), Regione e Prefettura, i responsabili degli ordini professionali (medici, veterinari, farmacisti, biologi), il Tribunale del malato e tutto l’universo del terzo settore (volontario e professionistico) che interseca l’attività con quella medica.

L’analisi. Le prime informazioni nelle parole del commissario Mario Palermo: «Le risultanze le ritengo soddisfacenti. Per quanto riguarda l’azienda, l’analisi ha evidenziato una realtà bella, fatta di operatori, sia sanitari, sia amministrativi, che lavorano con professionalità. In più la presenza di diverse eccellenze, che sono in via di consolidamento». Una delle poche pecche sembrerebbe il reparto di oculistica del San Francesco, ridimensionato negli anni scorsi.

Gli elementi che Mario Palermo porta a supporto dell’indagine sono precisi: «Nei tre ospedali abbiamo, o avremo in breve tempo, tutte le specialità mediche, a parte la cardiochirurgia. I distretti garantiscono un’attività soddisfacente, sia per la medicina di base, sia per quella specialistica. Un dato sintomatico di questa realtà: ai nostri presidi si rivolge mediamente una popolazione che è il doppio rispetto ai 160mila abitanti del territorio dell’azienda, con pazienti che arrivano da Goceano, Planargia, alto Oristanese, Ogliastra e bassa Gallura».

Migliorie. Con la possibilità di migliorare i risultati. Palermo infatti dà per certo l’avvio entro l’inizio del prossimo anno della medicina nucleare e il raddoppio dell’operatività della radioterapia, dove è previsto l’entrata in funzione di un altro “acceleratore lineare”, in servizio anch’esso per 12 ore al giorno. Virtù e insieme anche difetti. La dirigenza della Asl nuorese non si nasconde.

Liste d’attesa. Quando si parla di lunghe liste d’attesa, Palermo ricorda che è «un male nazionale, sul quale a Nuoro si è ora fatto comunque qualche passo in avanti per ridurre i tempi». La parte grossa del problema è anch’essa aggredibile: «Il disagio è legato alle difficoltà che incontra ancora l’idea e il programma di migliorare i percorsi terapeutici, attraverso un collegamento più stretto tra ospedale e territorio». C’è un’altra leva da comandare, spiega il triunvirato che governa la sanità nel Nuorese: incidere sull’appropriatezza delle prescrizioni, a iniziare dagli esami diagnostici. La garanzia è anche quella di potenziare il personale.

Soldi. I fondi ci sono. Sono quelli recuperati in passati bilanci, stanziati per progetti mai realizzati: «Una parte saranno destinati proprio agli interventi per abbattere le liste di attesa. Una seconda porzione per migliorare l’assistenza domiciliare, per chi è affetto da Sla o patologie cardio-circolatorie, e viene curato all’interno della propria famiglia», assicura Maria Carmela Dessì. Il bilancio sanitario (realizzato con la consulenza della società Primaidea) per il commissario rimane comunque un punto di partenza: «Nessuna autoreferenzialità, ma la volontà di fotografare la situazione socio-sanitaria e consentire a chi verrà dopo di noi, nel tempo credo della Asl unica, di poter lavorare e potenziare i servizi», aggiunge Palermo, il cui mandato scade a fine agosto, salvo proroghe se il riordino delle aziende non dovesse essere definito in tempi brevi.

Curiosità. Il bilancio della salute, con numeri e curiosità, sarà ora distribuito ai responsabili del territorio, anche per consentire le valutazioni. In linea, non solo con i bisogni socio-sanitari dei cittadini, ma anche con quelle che, ricorda la dottoressa Atzori, «sono le forme evolute di comunicazione reputazionale (su strumenti e servizi disponili, ndc). Tutto ciò all’interno di un contesto di operatori, sanitari e socio-assistenziali, che fanno rete per produrre cure e assistenza».

Per Mario Palermo è anche il modo di uscire da «quella condizione di timidezza che contraddistingue la nostra azienda, per far emergere appunto il suo valore: ottimo, ribadisco».

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