Cittadini virtuosi con la differenziata: i costi scenderanno
Macomer, primo risultato positivo per le casse comunali L’assessore Lai: «Spendiamo meno e incassiamo di più»
MACOMER. Diminuisce la spesa per lo smaltimento dei rifiuti presso l’impianto di Tossilo grazie all’impegno che i cittadini di Macomer dedicano alla raccolta differenziata. Il risultato non è clamoroso, ma segna comunque un dato positivo per le casse del Comune dalle quali, rispetto allo scorso anno, usciranno meno soldi per pagare i costi di smaltimento. Piccolo, ma comunque importante, è anche il risultato dei ricavi ottenuti con la vendita di carta e plastica conferita separatamente dai cittadini e raccolta dal Comune. Piccolo perché si tratta di somme esigue che in media e complessivamente superano di poco i 5000 mila euro mensili con un gettito annuo che, se il dato sarà confermato, dovrebbe aggirarsi attorno ai 70 mila euro. È però un risultato importante perché dà la dimensione dell’impegno della gente nel recuperare materiali da riciclo. «Spendiamo meno e incassiamo di più – dice l’assessore all’Ambiente Giovanni Lai –, più si differenzia e meno si spende. Grazie all’impegno dei cittadini, la raccolta differenziata grazie all’impegno dei cittadini va bene e inizia a dare le risposte che aspettavamo». I primi cinque mesi del 2016 registrano infatti un raddoppio mensile degli incassi derivati dalla vendita di carta e plastica rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente e, in qualche caso, si arriva al raddoppio. È vero che le performance della Ciclat, la società che gestisce il servizio di raccolta differenziata a Macomer, non sono quelle previste dalle clausole contrattuali. Si doveva raggiungere 75 per cento di raccolta differenziata entro il 6 luglio, percentuale non raggiunta. «A breve si terrà un incontro tecnico tra l’ufficio ambiente e la Ciclat per verificare le cause – spiega il sindaco, Antonio Succu –. Siamo comunque oltre il 65%. Ciò significa che nel 2017 la Tari sarà ridotta in misura importante e significativa. Quest’anno non è stato possibile perché la legge impone di parametrare l’imposta al risultato economico dell’anno precedente». Nonostante tutto i dati dei primi mesi del 2016 e la tendenza fanno sperare in un progressivo miglioramento del risultato. La spesa tende a diminuire. Per lo smaltimento dei rifiuti presso l’impianto della Tossilo, nel mese di gennaio dello scorso anno il Comune di Macomer aveva speso 44.061,84 euro, mentre nello stesso mese dell’anno in corso ha speso 31.914,98 euro. Buono anche il risultato del mese di febbraio: 44.517,17 nel 2015 e 34.100,48 nel 2016. A marzo le cose sono andate meglio: 52.885,36 euro di fatturato nel 2015 e 33.787,55 quest’anno. Aprile: 48.311,43 contro 33.240,02 euro nello stesso mese del 2016. Il dato di maggio: 46.971,58 euro nel 2015 a fronte di 32.650,17 euro quest’anno. Il riscontro del calo dei rifiuti da smaltire arriva dai dati dei ricavi derivanti dalla vendita dei materiali recuperati.
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