La Nuova Sardegna

Nuoro

Droga dalla Puglia e rapine sette arresti in Ogliastra

di Valeria Gianoglio
Droga dalla Puglia e rapine sette arresti in Ogliastra

Un gruppo criminale è stato fermato dalla Procura dopo una lunga indagine La marijuana acquistata in Albania costava 3 euro in meno di quella arzanese

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. I conti li avevano fatto piuttosto bene: acquistare la droga dall’Albania e farla arrivare al porto di Arbatax, via Salento, costava loro tre euro in meno al grammo rispetto a quella prodotta in loco dagli arzanesi, che per giunta era anche considerata di qualità decisamente inferiore. Così, a scadenze più o meno periodiche, quando la richiesta di coca e marijuana tra Ogliastra, Cagliaritano e Sassarese, cominciava ad aumentare, all’interno del gruppetto c’era chi prendeva l’auto, si imbarcava, e raggiungeva al più presto la Puglia per disporre il nuovo carico di droga che arrivava dall’Albania e che costava “appena” 4 euro al grammo. Altro che i 7 euro richiesti dai produttori ogliastrini.

Ci sono voluti due anni e mezzo di indagini scrupolose e pazienti, e nel mezzo un mucchio di intercettazioni, pedinamenti, controlli discreti, ma alla fine, ieri mattina, la compagnia dei carabinieri di Lanusei guidata dal capitano Claudio Paparella ha chiuso la sua operazione anti-crimine con la notifica di sette misure cautelari disposte dal gip del tribunale di Lanusei, e richieste dal pm Luisa D’Innella. E l’ha chiusa con uno spiegamento di forze sul campo – tra compagnia di Lanusei, Cacciatori di Sardegna, squadriglie di Arzana e Lanusei, elicotteri e squadre cinofile – che hanno perquisito le case di mezza Ogliastra e di Orgosolo. Perché ogliastrini e orgolesi, infatti, sono i 25 indagati in tutto dell’intera indagine e accusati a vario titolo di traffico di droga, spaccio e rapine.

Due, sono i presunti big dell’indagine: Marco Mura, 36 anni, e Raffaele Congiu, 38 anni, di Villagrande Strisaili. I loro telefoni erano sotto controllo sin dal 2013, quando i Cacciatori di Sardegna nel corso di un controllo disposto nell’ambito della caccia a un latitante, fermano un’auto dove viaggiavano un orgolese e un abitante di Villagrande, e al suo interno trovano il kit del perfetto criminale in trasferta: schede Sim intestate a cittadini extracomunitari, alcuni passamontagna, un nastro adesivo, guanti neri. Davvero troppo per passare inosservati.

Ebbene, è proprio da lì, da quel controllo, scavando tra i dati e i tabulati offerti da quelle schede telefoniche, che i carabinieri della compagnia di Lanusei riescono con pazienza a ricostruire un gruppo criminale ben organizzato. Un gruppo che si riforniva di droga dal Salento e la portava in Sardegna.

Uno di quei carichi di stupefacenti era stato intercettato il primo marzo del 2014 al porto di Arbatax. Quel giorno, alla guida di un camion che trasportava ben 50 chili di marijuana, era stato fermato Sergio Tegas, 38 anni, di Perdasdefogu. A casa di quest’ultimo, poi, erano stati trovati altri 40 grammi di marijuana. I 50 kg di stupefacente, stando ai calcoli fatti, avrebbero fruttato ben 170mila dosi di droga. In base alle indagini, quelle dosi avrebbero dovuto essere piazzate sul mercato dai presunti “corrieri” del gruppo criminale: oltre allo stesso Sergio Tegas, e Claudio Cocco, 30 anni, di Lanusei.

Mentre altri ogliastrini, secondo le indagini, avevano favorito in diversi modi il traffico di droga e lo spaccio: Cristiano Murgia, 38 anni, di Lanusei, Mosè Cao, 53 anni, di Lotzorai, Francesco Piras, 25 anni, di Lanusei, Andrea Loddo, 36 anni, di Lanusei, e Paolo Pischedda, 34 anni, di Lanusei. Nel gruppo di spicco, oltre a Mura e a Congiu, c’era anche, e in un ruolo di primo piano, persino in una rapina a Tortolì, la compagna di Mura: Celine Mulas. Il gip, per lei, ha disposto i “soli” arresti domiciliari visto che è al nono mese di gravidanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative