Asl, test sui tumori alla mammella
Nella zona di Macomer una delle incidenze più basse rispetto ad altri distretti
MACOMER. Diagnosi precoce per individuare certe malattie fin dal primo insorgere, a partire dai tumori. La Asl di Nuoro porta avanti degli screening finalizzati alla diagnosi delle malattie tumorali. Uno riguarda il tumore alla mammella e ha interessato 7946 donne nella fascia d’età da 50 a 69 anni. I risultati, suddivisi per distretti, sono stati resi noti nei mesi scorsi. Nel distretto sanitario di Macomer, dove gli esami sono stati eseguiti dal servizio di radiologia, è stata diagnosticata la più bassa incidenza di casi di tumore alla mammella nelle persone sottoposte a esame rispetto agli alti distretti: 14,52 su mille contro il 16,02 dei distretti di Siniscola, 15,26 di Nuoro e 19,50 di Sorgono. La media dell’incidenza nell’intero territorio della Asl è del 15,61 per mille. I numeri non si riferiscono a tutti i casi di tumore al seno registrati nella Asl di Nuoro, ma come è spiegato nella relazione che li accompagna, solo allo screening sulla popolazione di donne da 50 a 69 anni che si sono presentate nelle strutture sanitarie per sottoporsi alla mammografia. Su 7946 donne visitate sono stati accertati 124 casi di tumore. Espresso in termini percentuali si tratta del 1,56 per cento delle persone sottoposte a visita. Cos’è uno screening. «Il test di screening – è spiegato nella relazione della Asl – è un esame che consente di individuare in fase iniziale la malattia nelle persone che non presentano sintomi. La diagnosi precoce è oggi sempre più frequente grazie al programma dello screening effettuato con la mammografia nelle fasce di età raccomandate, dai 50 ai 69 anni». La Asl ha invitato tutte le donne che rientravano nella fascia di età prevista per lo screening. Quelle che si sono presentate sono state sottoposte all’esame medico. «Nella nostra Asl – si legge ancora nella relazione – i programmi degli screening oncologici sono attivi da diversi anni e per quanto riguarda il tumore del seno questa attività di prevenzione ha portato ad effettuare tante diagnosi precoci che hanno salvato la vita di molte donne. La fascia di età seguita dallo screening, in base alle regole nazionali, è tra i 50 e 69 anni». Nella stessa relazione è spiegato che «sarebbe di grande vantaggio perla popolazione una maggiore adesione agli inviti per lo screening». La visita è gratuita. «Nei programmi di screening si legge nella relazione – generalmente i tumori vengono rilevati in persone che ancora non hanno sintomi perché la malattia non è in fase avanzata e la diagnosi è precoce, per cui è molto più elevata la possibilità di sopravvivere a un tumore». (t.g.t.)
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