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Nuoro

Desulo, impedirono il blitz anti peste suina Dieci pastori indagati

Desulo, impedirono il blitz anti peste suina Dieci pastori indagati

I fatti risalgono al febbraio scorso, le denunce furono 78 La procura procede per interruzione di pubblico servizio

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DESULO. La procura della Repubblica di Oristano sta vagliando la posizione dei manifestanti durante il blocco effettuato a Goddettorgiu, lo scorso febbraio, durante il primo blitz della Regione contro la diffusione della peste suina. Già da aprile si era a conoscenza di una raffica di denunce contro numerose persone che, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, avrebbero impedito alla task force dell’unità di progetto di procedere agli abbattimenti di maiali bradi. Una necessità secondo la giunta Pigliaru per vincere il male del secolo, la peste suina che minaccia l’economia montagna. Ma per tanta gente l’arrivo di centinaia di appartenenti alle forze dell’ordine, veterinari, dipendenti dell’ente foreste incaricati di portare avanti il programma di eradicazione era un sopruso. E in tanti si recarono al bivio di Goddettorgiu, crocevia verso i pascoli del Gennargentu per manifestare. Settantotto persone furono segnalate all’autorità giudiziaria. Molte di loro rimediarono un avviso orale di pubblica sicurezza, altre patirono la revoca del porto d’armi e di altre autorizzazioni di polizia.

La loro posizione è stata poi sottoposta al vaglio della procura della repubblica di Oristano. Che avrebbe rilevato alcuni indizi di colpevolezza per una decina di manifestanti: reato ipotizzato quello di interruzione di pubblico servizio. Ora il magistrato titolare dell’inchiesta, Armando Mammone, attende ulteriori elementi di indagine per valutare l’incriminazione. Il magistrato potrebbe anche disporre alcuni interrogatori. Per altri soggetti denunciati, invece, non sarebbero stati raggiunti elementi tali da sostenere l’accusa in giudizio.

Il sindaco del paese Gigi Littarru ha preferito non commentare e attendere atti formali. Per il mondo delle campagne invece è l’ennesima mazzata; dopo l’impossibilità di allevare maiali in paese anche un processo per una accusa che viene sentita come profondamente ingiusta dalla popolazione. Durante i fatti, volarono parole grosse, ma non vi fu alcun atto di violenza. La grande professionalità dei carabinieri della compagnia di Tonara e delle caserme di Desulo e Tascusì, assieme ad alcuni uomini della polizia di Nuoro, fece sì che gli animi restassero calmi. (r.n.)

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