Ok dei geologi: sì all’acqua dal Montalbo
Siniscola, gli esperti favorevoli all’utilizzo delle sorgenti carsiche per vincere la crisi idrica
SINISCOLA. Si è parlato di sfruttamento delle acque carsiche del Montalbo nel convegno di geologi organizzato dall’ordine regionale. Sono subito seguiti gli interventi di coloro che sono a favore del prelievo e di quelli che temono la rottura dei delicati equilibri delle falde. Secondo Davide Boneddu, presidente dell’ordine dei geologi in Sardegna solo il 20% delle risorse idriche per usi civili arriva dalle falde sotterranee, l’opposto di quanto avviene in altre regioni italiane che dopo aver attentamente studiato i delicati equilibri, le utilizzano soprattutto in annate eccezionalmente siccitose come quella attuale. Le parole di Boeddu sono state subito accolte con favore dalla sezione socialista di Siniscola partito del sindaco uscente Rocco Celentano, uno dei più tenaci sostenitori dell’utilizzo delle acque contenute nella conca di Locoli. Per i socialisti, le acque sorgive del Montalbo potranno in futuro giocare un ruolo strategico, sia per la quantità prelevabile sia soprattutto per qualità. Un bene che potrebbe soddisfare il fabbisogno idrico dell’intera popolazione siniscolese costretta nei mesi estivi quando cala la portata della sorgente di Frunch’e Oche ad approvvigionarsi dalla diga di Torpè. Anche per Francesco Murgia, relatore del convegno, «la valorizzazione delle risorse carsiche è un tema strategico per il servizio di approvvigionamento idrico ma che deve essere studiato attentamente per non alterare le falde».
«L'utilizzo delle acque carsiche non è un'ipotesi che possiamo scartare – ha detto l’assessore comunale dell'ambiente Antonio Bellu – Ma serve un approfondito studio e una valutazione di tutti gli aspetti ambientali. Un progetto che coinvolga le università e fondi che eventualmente deve mettere a disposizione la Regione». (s.s.)
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