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Operazione “Sard-lento” scena muta davanti al gip

LANUSEI. Si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere, i primi indagati dell’inchiesta anti-droga “Sard-lento” che ieri mattina si sono presentati davanti al gip del tribunale di Lanusei,...

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LANUSEI. Si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere, i primi indagati dell’inchiesta anti-droga “Sard-lento” che ieri mattina si sono presentati davanti al gip del tribunale di Lanusei, Paola Murru, per gli interrogatori di garanzia.

Davanti al giudice, ieri, si sono presentati i due ogliastrini considerati dai carabinieri i “big” dell’inchiesta: Marco Mura, difeso da Francesco Serrau, e Raffaele Congiu, difeso da Paolo Demuro. Oltre a loro, dal giudice, si è presentato anche Claudio Cocco, difeso dall’avvocato Giorgio Murino che ha chiesto la revoca della misura cautelare per il suo assistito. Gli indagati si sono avvalsi, dunque, della facoltà di non rispondere. Il gip deciderà in queste ore se revocare o meno le misure cautelari disposte nei loro confronti. In queste giorni, poi, ci saranno gli interrogatori di garanzia anche per gli altri indagati dell’inchiesta condotta dalla compagnia carabinieri di Lanusei guidata dal capitano Claudio Paparella. Una precisazione: l’Andrea Loddo iscritto nel registro degli indagati nell’ambito di questa operazione non vive a Lanusei, e non è lo stesso Andrea Loddo che vive invece a Lanusei, è totalmente estraneo all’inchiesta, e si occupa di archelogia sperimentale. (v.g.)

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