La Nuova Sardegna

Nuoro

Tossilo, le proposte del deputato Piras

Dopo la sentenza del Tar necessari rapidi interventi per salvare il reddito di decine di lavoratori

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. «Salvare il lavoro, bonificare, riconvertire» è la proposta avanzata dal deputato di Sinistra Italiana-Sel Michele Piras per risolvere il problema dei lavoratori della Tossilo i quali, dopo la sentenza del Tar che ha bloccato il revamping dell’impianto, si ritrovano in una situazione di grave incertezza occupazionale. Attualmente sono in contratto di solidarietà, con orario e salario ridotti, il quale scade il 31 dicembre. Le incertezze che gravano sul progetto di revamping rendono incerto il futuro del posto di lavoro. «La sentenza del Tar che ferma la procedura di revamping dell’inceneritore di Tossilo – scrive in una nota il parlamentare di Sinistra Italiana – va affrontata sotto tre punti di vista, con determinazione e capacità innovativa: mettere urgentemente in sicurezza i posti di lavoro, allo stato attuale oggettivamente a rischio, quindi il reddito e la dignità di decine di lavoratori e famiglie; predisporre un piano di investimenti per la realizzazione di un nuovo polo di trattamento dei rifiuti, una vera e propria riconversione centrata sugli impianti al servizio del riuso, riciclo e recupero dei materiali; avviare l’immediata bonifica dei siti contaminati e da risanare».

L’impianto di Tossilo ha un grande merito, quello di aver ripulito il territorio dagli immondezzai. Ha infatti dato un colpo deciso al proliferare delle discariche comunali, i “muntonarzos” dove finiva di tutto e nei quali la riduzione del volume dei rifiuti avveniva periodicamente dando fuoco a cielo aperto. «L’intero territorio – prosegue Piras – sul piano ambientale ha dato tantissimo in questi decenni a un modello anacronistico e terribilmente impattante, basti pensare alla discarica di Monte Muradu piuttosto che alla contaminazione del territorio. Al danno oggi nessuno può permettersi che si aggiunga la beffa di ulteriore disoccupazione e disgregazione sociale. Serve perciò ora un atto di solidarietà regionale e un intervento immediato, per un territorio che ha accolto i rifiuti di decine di comuni e che oggi non va abbandonato al definitivo collasso di un’economia locale già terribilmente provata dalla crisi e dai processi di deindustrializzazione che l’hanno colpita negli ultimi venti anni».

Su questo stesso tema ha dibattuto venerdì sera il Consiglio comunale di Macomer. La proposta di una bonifica seguita dall’avvio immediato di un processo di trattamento nuovo legato al riciclo dei rifiuti è stata avanzata nel corso del dibattito in Consiglio. (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative