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Nuoro

Orune, via al piano di salvaguardia del nuraghe Sant’Efis

ORUNE. Via a un piano di salvaguardia per l'area archeologica di Sant’Efis, costituita da un nuraghe complesso, una fonte e un villaggio nuragico. Sovrapposto in parte, sorge un insediamento di epoca...

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ORUNE. Via a un piano di salvaguardia per l'area archeologica di Sant’Efis, costituita da un nuraghe complesso, una fonte e un villaggio nuragico. Sovrapposto in parte, sorge un insediamento di epoca romana, mentre nelle vicinanze sono localizzate 5 tombe di giganti. Un insediamento, insomma, di accertata importanza dal punto di vista storico. «Attestato dagli studi che hanno riconosciuto la valenza in funzione della collocazione geografica territoriale, determinante per i traffici e gli scambi interni all'isola», rimarca la giunta municipale nel deliberare gli indirizzi per individuare le azioni di salvaguardia e valorizzazione di quest’area che attualmente attraversa «una situazione di inerzia e di abbandono». Il sito è stato interessato fin dai primi anni 90 da studi, indagini e, successivamente, da campagne di scavo, attraverso l'attivazione di cantieri archeologici, diretti dall'Università di Sassari in collaborazione con il ministero per i beni e le attività culturali. Le operazioni di indagine e di tutela del sito archeologico sono state, però, interrotte circa 10 anni fa, circostanza che sta creando fenomeni che possono diventare irreversibili. L'amministrazione comunale per scongiurare questo stato di cose e «nella prospettiva di una generale azione di valorizzazione dell'identità storico-culturale» ha avviato da tempo una attività di interlocuzione con la Soprintendenza Archeologica della Sardegna, «volta a sollecitare l'attivazione di iniziative per il recupero dell'intero complesso». Ed è in questa direzione che è stata ravvisata la necessità di esprimere ulteriormente, con un provvedimento formale, l'impegno dell'amministrazione comunale a perseguire un accordo con la Sovrintendenza finalizzata alla tutela. Accertata che la delibera costituisce un mero atto di indirizzo, la giunta all’unanimità approva la proposta di esprimere la volontà dell'amministrazione di «intraprendere ogni iniziativa per assicurare il massimo livello di salvaguardia e di valorizzazione dell'area e di sollecitare la Sovrintendenza per il raggiungimento, in tempi possibilmente brevissimi, di un accordo finalizzato a individuare e rendere operativi tutti i possibili strumenti e le azioni per la tutela e la messa in sicurezza del complesso». (b.a.)

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