Bambini a lezione dagli ex vigili del fuoco nella vecchia caserma di viale del Lavoro
NUORO. Da dieci anni mettono a disposizione la loro lunga esperienza per insegnare ad adulti e bambini le elementari norme di sicurezza da osservare nei luoghi di lavoro, nelle scuole, a casa, in...
NUORO. Da dieci anni mettono a disposizione la loro lunga esperienza per insegnare ad adulti e bambini le elementari norme di sicurezza da osservare nei luoghi di lavoro, nelle scuole, a casa, in caso di emergenza. Sono i vigili del fuoco in pensione, riuniti dal 2006 nella sezione provinciale dell’associazione nazionale del corpo, che ha sede nella vecchia caserma di viale del Lavoro. In un locale una volta adibito a ripostiglio per oggetti non più utilizzabili e reso accogliente dagli associati, che con lavoro e tenacia lo hanno rimesso a nuovo e trasformato in un luogo di ritrovo, dove, tra l’altro, ogni venerdì d’agosto (giorno settimanale di apertura) gli anziani nuoresi costretti in città possono recarsi per bere una bibita, refrigerarsi e fare una chiacchierata. O ammirare la mostra fotografica allestita sulle pareti, preziose immagini che risalgono al 1938 (anno di istituzione dei vigili del fuoco di a Nuoro) e arrivano fino ai giorni nostri: la storia del glorioso corpo raccontata attraverso chi ne ha fatto parte e l’evoluzione di uniformi, dotazioni e mezzi di intervento. Oggi gli ex vigili del fuoco che aderiscono all’associazione, che vive delle quote degli iscritti e alle donazioni di generi alimentari e bevande da parte di alcuni supermercati cittadini, sono una settantina, dieci quelli che la frequentano abitualmente e spendono il loro tempo per farla andare avanti. Quattro di loro sono in possesso del titolo di Informatore territoriale sulla sicurezza, necessario per poter organizzare nelle scuole o negli uffici pubblici corsi sulla sicurezza. Come spiega il presidente del sodalizio, Antonio Mereu, ai piccoli studenti le lezioni vengono impartite sotto forma di gioco. «Organizziamo un’iniziativa che si chiama Pompieropoli – dice -, ogni bambino viene dotato di elmetto, diventa un piccolo vigile del fuoco e sotto la nostra supervisione simula un intervento in un caso di emergenza».
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