Museo Ciusa-Man, è un successo
In mostra oltre cinquanta opere dello scultore e un ricco percorso nel ’900 sardo
NUORO. Grande successo di pubblico alla riapertura del museo Francesco Ciusa- Tribu, visitata da 400 persone nella sola serata di inaugurazione. A fare gli onori di casa il presidente e il direttore del Man, Tonino Rocca e Lorenzo Giusti, il sindaco Andrea Soddu e l’assessore alla cultura e vice sindaco Sebastian Cocco.
Le sale consacrate al celebre artista nuorese vedono riuniti il gruppo dei grandi gessi scultorei, il nucleo di opere del museo Man e un gruppo di altri lavori, frutto di prestiti. Un insieme di quasi cinquanta opere di cui fanno parte lavori significativi come “Il ritorno”, “La campana” e la ricostruzione del monumento a Sebastiano Satta - eretto nel 1931 e in seguito distrutto - fino alla celebre “Madre dell'ucciso”, opera simbolo della cultura figurativa sarda. Le sculture presentate all'interno del percorso museale riflettono i momenti più intensi della ricerca di Ciusa, dagli esordi, nei primi del Novecento, sino alla fine degli anni Quaranta.
Gli spazi dell'ex tribunale di Nuoro ospitano anche un percorso espositivo dedicato agli artisti della scuola pittorica sarda della prima metà del secolo scorso, che vede riunite le opere più importanti della collezione del Man.
Un corpus di oltre 600 opere, nonché alcune opere chiave della storia dell'arte in Sardegna, come “Sa ria” di Antonio Ballero, “La fede” di Mario Delitala, “Donna con frutta” di Giovanni Ciusa Romagna, “Contadino alla fonte” di Giuseppe Biasi. Infine, in omaggio a Pinuccio Sciola, scomparso il 13 maggio scorso, sarà visibile, per tutta l'estate, il documentario di Emilio Bellu, “Born of Stone” (2016). Il cortometraggio contiene una serie di interviste inedite e una colonna sonora originale elaborata a partire dai campionamenti delle sue celebri pietre sonore. Domani ingresso gratis sia al Man che al Ciusa-Tribu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
