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Nuoro

Fonni, oggi l’atteso Palio dei comuni: ai canapi 16 cavalli

di Giovanni Melis
Fonni, oggi l’atteso Palio dei comuni: ai canapi 16 cavalli

Sorpresa per la partecipazione di Asti e Settimo Milanese Al galoppatoio di San Cristoforo suspance e competizione

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FONNI. Il gran giorno per l'ippica sarda è finalmente arrivato. Stasera, con inizio alle 16.30, nel galoppatoio di San Cristoforo si correrà il palio dei comuni che anche quest'anno annuncia una gara particolarmente agguerrita. Sedici i cavalli ai canapi, con la sorpresa della partecipazione dei comuni di Asti e Settimo Milanese.

Si sa poco sia dei fantini che dei loro cavalli. Fatto che aggiunge un poco di suspence in una competizione dove si rinnoveranno vecchi duelli. Favorito è Sandro Gessa di Marrubiu, che lo scorso anno vinse il palio a sorpresa.

Ci si attende molto anche da Biagio Murgia, portacolori di Buddusò, che cerca il trionfo che gli è già riuscito diverse volte in passato. Assenti invece due comuni storici come Tratalias e Samugheo.

A San Cristoforo, la società organizzatrice ha ultimato tutti i dettagli.

Si aspetta un buon pubblico, visto il buon biglietto da visita offerto dai partecipanti. In un paese ravvivato dallo straordinario fine settimana ravvivato da Identidades, due giorni dedicata al carnevale tradizionale del mondo, a Fonni si respira aria di riconoscimenti internazionali.

Non è infatti casuale la presenza di rappresentanti dell’Unesco e della federazione europea del carnevale. Ieri tutto il paese e migliaia di turisti hanno assistito alle esibizioni dei gruppi provenienti da mezzo mondo.

Sudamerica, Centro america, vecchia europa e continente italiano, oltre il meglio del carnevale tradizionale sardo. Ieri al convegno si sono approfonditi gli aspetti legati alla cultura del carnevale, dopo che venerdì gli esperti hanno delineato la storia delle varie maschere, il rapporto con la religione e la cultura popolare.

Dalla Colombia al Messico, tra sacro e profano, alle maschere zoomorfe di Sardegna, Molise, della Campania e dei Balcani.

Miti, vestizione e aspetti culturali che sono stati analizzati dagli esperti, che hanno delineato l'importanza del ritorno di immagine e della conservazione culturale.

Senza trascurare l'importanza degli aspetti di scambio e di promozione dei propri territori. Un filo comune unisce Viareggio alla repubblica Dominicana, distante migliaia di chilometri, ma entrambe votate dal divertimento e all'attrattiva turistica. Interessanti le relazioni degli esperti dell'università di Sassari che proseguono il loro studio sulle maschere sarde.

«Ritengo che a questo punto – ha affermato Rita Porcu, delegata del Fecc – anche la Sardegna ha diritto al suo marchio di riconoscimento per il suo carnevale, che è patrimonio di un intero popolo. Un segno indelebile di una storia antica che abbiamo il compito di conoscere, riscoprire e salvaguardare».

E trascinati da questo entusiasmo, stasera, i fonnesi si ritroveranno tutti assieme all’altro grande rito, il palio, nel loro tempio dell'ippica di Santu Cristolu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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