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Macomer, parla l’uomo aggredito da un cane

MACOMER. A causa dell’aggressione subita martedì mattina da un grosso cane maremmano mentre passeggiava nel parco della pieneta Albano, Claudio Sogos ci ha rimesso la falange e un pezzo del dito...

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MACOMER. A causa dell’aggressione subita martedì mattina da un grosso cane maremmano mentre passeggiava nel parco della pieneta Albano, Claudio Sogos ci ha rimesso la falange e un pezzo del dito medio. Attualmente è sottoposto a una terapia farmacologica pesante per calmare i dolori ed evitare infezioni. Claudio Sogos, che non è ancora pensionato ma è uno degli esodati che, con oltre 40 anni di contributi versati, ha lasciato il lavoro nel 2010 e alla fine del 2011 si è visto cambiare le regole con la riforma pensionistica introdotta dalla legge Fornero, racconta la sua brutta avventura. «Se al mio posto ci fosse stato un bambino – dice – sarebbe stato sbranato. Spero che la mia esperienza serva da insegnamento e monito a chi va in giro con grossi cani aggressivi che non sa e non riesce a gestire». Ora dovrà sottoporsi a una serie di vaccinazioni per avere la certezza di non andare incontro a infezioni o altro. «Ho ricevuto la solidarietà di tanta gente e mi fa piacere – dice –, la nostra è una città solidale. Spero che tutti capiscano che quello dei cani incustoditi o tenuti male è un problema da affrontare e che deve essere risolto per evitare che accadano incidenti come quello che ho subito io». (t.g.t.)

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