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Successo per le notti bianche di luglio

Successo per le notti bianche di luglio

MACOMER. Soddisfazione della Confcommercio per le notti bianche del Corso che a Macomer hanno animato la via principale nei quattro giovedì del mese di luglio. Per avere conferma del risultato e dell’...

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MACOMER. Soddisfazione della Confcommercio per le notti bianche del Corso che a Macomer hanno animato la via principale nei quattro giovedì del mese di luglio. Per avere conferma del risultato e dell’apprezzamento dei commercianti, l’associazione di categoria ha realizzato un sondaggio fra i 27 operatori che hanno aderito all’iniziativa chiamata Controtempo dal quale è emerso un unanime gradimento per tutte le iniziative realizzate: Street Art, arte delle infioratrici, “fuori tutto”, artisti di strada, degustazioni artigianali, intaglio artistico della frutta e concerti musicali. «Ricordiamo che si sono registrate nel totale dei quattro giovedì circa 7 mila presenze – si legge in una nota della Confcommercio di Macomer –, ma soprattutto sono stati rilevati elementi di grande soddisfazione da parte della clientela, che non solo ha apprezzato le aperture serali dei negozi, ma ha anche vissuto delle esperienze di animazione coinvolgenti».

Per l’associazione si tratta di un’esperienza valida, da migliorare e ripetere. «È stato un ottimo esempio di animazione urbana – scrive nel comunicato – assai raro da trovare nel nostro territorio, che sotto il coordinamento ed il finanziamento del Comune e della volontà della vice sindaco Rossana Ledda e dell’allora Assessore Tiziana Atzori, oltre al lavoro svolto da tutti gli aderenti al progetto, ha consentito a Macomer di rivitalizzare i suoi antichi spazi commerciali. Visti i buoni risultati, i commercianti intervistati hanno espresso la loro disponibilità a far parte di nuove iniziative e gruppi di lavoro di animazione urbana e commerciale».

La Confcommercio ritiene che le notti bianche del Corso abbiano avuto anche una ricaduta economica. «La prima è il cosiddetto effetto leva che significa che ogni euro speso per la manifestazione ne produce almeno otto di indotto in termini di acquisti e consumazioni nei pubblici esercizi – scrive nel comunicato –. Inoltre ricordiamo che dalla primavera Macomer è stata il centro di una serie di manifestazioni, dalla Fiera del Libro alla Mostra degli ovini, alla Mostra della caccia, eventi che danno un immagine di una città viva che vuol tornare a essere il centro vitale dell’economia del territorio». (t.g.t.)

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