Mancata apertura delle “Finestrelle”: Ledda attacca Succu
Macomer, interpellanza sulla situazione della struttura «Necessario verificare anche le responsabilità erariali»
MACOMER. Il consigliere comunale Giuseppe Ledda ha rivolto una interrogazione al sindaco Antonio Succu sulla situazione in cui versa la struttura ricettiva delle “Finestrelle”. È trascorso più di un anno da quando è cessata la gestione del punto di ristoro di proprietà comunale che è ancora chiuso e in stato di abbandono.
«Considerato che questa assurda situazione ha impedito il riavvio di un’iniziativa economica nel settore della ristorazione, in grado di attivare alcuni posti di lavoro e di garantire un adeguato presidio di un’area importante e molto frequentata come quella dei giardinetti di viale Nenni; che il mancato affidamento della gestione della struttura tra l’altro ha fino ad ora determinato la perdita per il bilancio comunale di diverse migliaia di euro, derivanti dal mancato introito del canone di concessione; che è lecito a questo punto ritenere che ci sia una precisa volontà politica di tenere chiusa la struttura, non potendosi spiegare altrimenti l’inerzia della giunta comunale ed in particolare degli assessori al Patrimonio ed alle Attività produttive, nel sollecitare al dirigente del settore finanziario la conclusione di una procedura di aggiudicazione della gara. Procedura che appare costellata di gravi errori, ritardi ed omissioni – scrive Giuseppe Ledda –. Tutto ciò premesso, le rivolgo la presenta interpellanza, che fa seguito ad una analoga interrogazione, chiedendo di riferire in merito al consiglio comunale, previa verifica delle responsabilità anche erariali riscontrabili in una vicenda che comunque evidenzia preoccupanti limiti nel rapporto tra l’ente ed i cittadini. Nel riassumere brevemente i fatti, preciso che al bando di gara sopracitato risulta aver partecipato una sola ditta, arbitrariamente esclusa per aver indicato l’offerta economica non solo nell’ apposito plico ma anche nell’ ambito della documentazione amministrativa, come si evince dalla lettera inviata in data 26.1.2016 all’ unico partecipante dal dirigente del settore finanziario. A tale lettera ha fatto seguito la comunicazione del 16.2.2016 con cui il Legale della controparte ha chiesto la riammissione alla gara, allegando uno specifico parere sulla materia dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici. Nonostante ciò, soltanto dopo che la ditta interessata ha notificato al Comune il ricorso al T.A.R., il succitato dirigente ha provveduto ad annullare l’esclusione dalla gara, ammettendone l’infondatezza giuridica e provvedendo di conseguenza alla riconvocazione della commissione di gara, riunita tuttavia solo dopo due mesi. Si vede quindi pregiudicata per un altro anno l’attività di una struttura che, per le sue caratteristiche, opera prevalentemente nella buona stagione».
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