Accordo per realizzare una Rsa in città
Firma del sindaco Soddu e del manager della Asl Palermo: «Un passo importante e necessario per la nostra comunità»
NUORO. «Una struttura assolutamente necessaria per i tempi in cui viviamo, caratterizzati dal forte bisogno di assistenza per le persone anziane e che vivono una situazione difficile. Un’iniziativa figlia della forte volontà politica dell’amministrazione comunale e dell’Asl, un passo oltreché importante, anche doveroso per la nostra comunità». Parlano in coro, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e il commissario dell’Azienda sanitaria locale Mario Palermo. Con le loro firme, infatti, da ieri mattina prende piede finalmente anche in città un accordo dalla portata storica.
Quello appena siglato è il protocollo d’intesa tra i due enti che permetterà di avviare i lavori di pianificazione, prima di tutto, e successivamente di realizzazione, della Rsa in città. La residenza sanitaria assistenziale che Nuoro non ha mai avuto, forse unico capoluogo di provincia in Italia ad avere questo triste primato. Una struttura, ora, fortemente voluta dall’amministrazione Soddu, il quale l’aveva inserita tra i punti centrali del proprio programma elettorale. Detto e fatto, insomma: promessa mantenuta per il futuro dei nuoresi e della città.
Il protocollo stabilisce l’unità di intenti tra Comune e Asl nel voler realizzare una struttura da almeno 100 posti letto, ritenuto un quantitativo minimo necessario ad assicurare una redditività di gestione. Il primo passo concreto è quello di istituire un gruppo di lavoro tecnico che si occupi di tutti gli aspetti legati alla co-pianificazione, da quelli tecnici a quelli giuridici, al fine di garantire il miglior utilizzo delle risorse disponibili. Il lavoro del gruppo si svolgerà e si completerà entro il prossimo mese di settembre, così prevede il cronoprogramma, perlomeno per quanto riguarda l’individuazione delle soluzioni ritenute più idonee da sottoporre al vaglio degli organi istituzionali delle due amministrazioni coinvolte in primis.
Nello specifico il gruppo di lavoro dovrà valutare i seguenti aspetti: l’area dove dovrà sorgere la Rsa (potrebbe trattarsi dell’area comunale in zona Lugurulei o dell’ex brefotrofio di via Trieste di proprietà dell’Asl); tipo di concessione e gestione con oneri a carico di privati interessati alla stessa; possibilità di cofinanziamento pubblico; individuazione della procedura amministrativa per il coinvolgimento di privati con la predisposizione di un bando pubblico da sottoporre ai vertici delle due amministrazione che hanno firmato l’intesa; quali altri servizi a con finalità socio sanitaria possono essere realizzati nell’area che verrà scelta per la Rsa. Una volta valutati questi aspetti, si procederà con la costruzione della struttura tanto attesa.
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