«Giù le mani dal corso musicale»
Siniscola, i genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo 1 scrivono alla Provincia
SINISCOLA. «Vogliamo l’istituzione di un corso di scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale». Questa la richiesta che i genitori di venti alunni che frequenteranno a breve la prima classe della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo 1 di Siniscola indirizzano all’ufficio scolastico regionale, alla provincia e al sindaco di Siniscola. «In sede di presentazione del Ptof, la dirigente scolastica, ci informò della possibilità di istituire un corso ad indirizzo musicale – dicono i genitori – Una proposta accolta da noi e dai nostri figli con entusiasmo in quanto rispondeva ad un forte bisogno di conoscenza e di formazione, consapevoli che la musica è un linguaggio affascinante che dialoga con tutte le arti e le discipline scolastiche. Suonare uno strumento musicale è, infatti, un’attività che sviluppa facoltà espressive, educa all’ascolto, alla concentrazione, è inoltre un’ottima occasione per socializzare». Imparare a suonare uno strumento, può essere anche il percorso ideale per accedere in seguito ai licei musicali o al conservatorio di musica e a riprova dell’interesse verso la formazione musicale a Siniscola e nel circondario, sono stati attivati dei corsi privati, che non tutte le famiglie sono però in grado di permettersi economicamente.
«I nostri figli si sono sottoposti alla prova attitudinale e, avendola superata, già entusiasticamente si preparavano alla frequenza di tale corso ma grande è stata delusione – dicono i genitori – quando ci è stato riferito che l’organico assegnato alla nostra scuola, escludeva la costituzione del corso. Vi ricordiamo che la proposta è scaturita dal collegio dei docenti che ha esaminato i bisogni e le aspettative dei giovani allievi, ed è la risposta alle loro esigenze e a quelle delle famiglie che hanno sperato di rinforzare i livelli di motivazione degli studenti in un territorio che poco offre in termini di cultura. Noi ci aspettiamo molto dalla scuola – concludono – e questa ci sembrava un’ottima occasione per dare ai nostri figli un’opportunità seria di crescita attraverso l’acquisizione di competenze, abilità e conoscenze». (s.s.)
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