Parco delle Baronie la vecchia ipotesi riparte da Siniscola
Prospettive dopo il finanziamento regionale a Tepilora Guiso (Psd’Az): «Un tesoro naturalistico da tutelare»
SINISCOLA. Il recente finanziamento regionale destinato ai comuni del Parco Tepilora fa risaltare positivamente il successo di una politica lungimirante promossa dagli amministratori del territorio. «Il parco regionale è ormai una realtà che si sta consolidando e in un futuro non lontano potrà manifestare maggiori benefici in termini di occupazione con nuove professionalità, in armonia con le vocazioni economiche e culturali dei luoghi – dice Tore Guiso del Psd’Az di Siniscola – Per questa ragione riteniamo che le politiche di tutela ambientale e per la salvaguardia degli habitat siano da guardare con attenzione e interesse anche perché esaltano i valori identitari, oltre ad essere fonti di reddito e di nuove offerte turistiche a completamento di quelle strettamente balneari. In questo senso è altresì positivo che si stiano superando quelle resistenze delle popolazioni che in passato hanno guardato all’istituzione dei parchi con diffidenza e in contrasto con l’economia agropastorale. Bisogna anche sottolineare – prosegue Guiso – che altri comuni come Siniscola, hanno da poco aderito al MaB (Man and Biosphere). Crediamo che in questa direzione sia giusto procedere verso un allargamento del parco regionale fino ad includere gli altri comuni della Baronia, riprendendo una vecchia ipotesi di parco delle Baronie, promosso dalla ex comunità montana che includeva tutti i comuni del comprensorio. Non è pensabile, infatti, che da una prospettiva di parco naturalistico possano essere escluse le aree Sic di Berchida-Bidderosa e del Montalbo, ma anche aree di pregio ambientale come Monte Senes e il Tuttavista. Una seria riflessione merita in questa luce l’ esperienza dei piani di gestione Sic, che sebbene siano stati occasione di tutela e in alcuni casi un limite alla cementificazione costiera, oltre che destinatari di risorse finanziarie, sono attualmente prive di organismi di gestione, e non sono chiare a tutt’oggi le finalità di valorizzazione e le prospettive in termini di ricadute effettive sulle comunità. Su questi temi – si chiede Guiso – sarebbe opportuno capire quali sono gli orientamenti dell’attuale amministrazione comunale, sarebbe infatti auspicabile un impegno politico in questa direzione».
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