Siniscola, razze vicino alle spiagge
Diversi avvistamenti a Sa Petra Ruia. A San Teodoro recuperata una medusa blu
SINISCOLA. Tantissimi anche nella costa orientale gli avvistamenti in mare di pastinache pelagiche. A prima vista sembrano delle innocue razze ma se infastiditi, possono rivelarsi molto pericolosi per i bagnanti visto che nella coda, hanno un acuminato aculeo la cui puntura provoca brutte infezioni.
Alcuni esemplari di pastinache, sono stati notati dai bagnanti a sa Petra Ruia e nella spiaggia di pischera a Siniscola anche se per fortuna, malgrado il grande afflusso di turisti a ferragosto, non si è registrato nessun incidente.
Le pastinache possono superare anche il metro e mezzo dalla testa alla punta della coda e gli 80 centimetri di apertura. «Ssono schive e tendono ad allontanarsi se minacciate – dice Flavio Gagliardi, dell’acquario di Cala Gonone – Ma bisogna stare attenti, perché sono molto pericolose, il loro aculeo è velenosissimo e tende a frammentarsi dentro la ferita».
Il consiglio è quello di tenersi a distanza e di non correre rischi inutili. A San Teodoro, davanti alla spiaggia di Cala Brandinchi, è stata invece avvistata il giorno di ferragosto una grossa medusa di colore blu.
«Si tratta di un esemplare di Rhizostoma pulmo che di solito ha solo il bordo dell’ombrello colorato – afferma Ferdinando Boero dell’università del Salento – Un esemplare davvero interessante, innocua e che non risulta urticante se non in rari casi e su persone particolarmente sensibili».
Si tratta della più grande medusa mediterranea, il cui peso può raggiungere i 10 chili e il diametro superare i 60 centimetri.
Un animale delicato ed elegante, dai movimenti lenti e armoniosi che non deve essere toccato per non rischiare di ucciderlo. (s.s.)
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