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Torpè, il sindaco replica: «Oleandri belli e non nocivi»

Arriva la replica del sindaco di Torpè Omar Cabras sulle osservazioni per la piantumazione con oleandri delle aiuole di via Pala. «Il cittadino firmatario della lettera e residente a Posada, farebbe...

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Arriva la replica del sindaco di Torpè Omar Cabras sulle osservazioni per la piantumazione con oleandri delle aiuole di via Pala. «Il cittadino firmatario della lettera e residente a Posada, farebbe bene a sentire cosa ne pensano dei lavori anche gli abitanti di Torpè. Gli interventi di decoro urbano – spiega il primo cittadino – rientrano in un pacchetto di misure volte a migliorare il paese con le sue frazioni e consistono essenzialmente nel piantumare le aiuole di via Liberazione e via Michele Pala rimaste vuote ormai da tempo, con delle comunissime e innocue piante di oleandro. Una pianta decorativa molto apprezzata e diffusissima in tutti i centri abitati dell’isola e non solo. Come tutti sanno – spiega Cabras – l’oleandro può essere pericolosa solo se ingerito oppure se bruciato e poi inalato, ma non è certo questo l’utilizzo che ne verrà fatto dagli abitanti che, invece tanto hanno apprezzato l’intervento di decoro urbano fatto dall’amministrazione comunale così come d'altronde, hanno fatto altre amministrazioni comunali di centri turistici vicini al nostro. In campo ambientale – dice ancora il sindaco – l’amministrazione è riuscita anche dopo l’“esosa” spesa per piantumare ed abbellire il paese, ad istituire dopo pochi mesi dal suo insediamento anche un centro di educazione civica ed ambientale (Ceas) che ha sede in via San Nicolò, creato per sensibilizzare i cittadini verso i temi legati alla difesa e conservazione della natura. Allo stesso tempo, è riuscita ad incrementare molti dei servizi esistenti a sostegno dei singoli e delle famiglie bisognose con la costante occupazione di persone disagiate nei cantieri occupazionali, cantieri verdi, e con le recenti misure previste dalla legge sull’estrema povertà. Tutti interventi – conclude – dei quali i cittadini dei centri vicini non residenti a Torpè possono non essere a conoscenza ma che, sono ben noti ai nostri compaesani che vivono e dimorano stabilmente in paese». (s.s.)

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