«Canoni pagati, ma non conosciamo l’AeP»
Mentre i dipendenti della “AeP”, ex Derichebourg, attendono con trepidazione gli sviluppi della questione che li riguarda, cresce la preoccupazione per il futuro del project financing. Dovrebbe...
Mentre i dipendenti della “AeP”, ex Derichebourg, attendono con trepidazione gli sviluppi della questione che li riguarda, cresce la preoccupazione per il futuro del project financing. Dovrebbe essere ormai imminente la decisione dell’Anac (agenzia nazionale anticorruzione) diretta da Raffaele Cantone che dovrà pronunciarsi sulla legittimità del contratto e autorizzarne il prosieguo anche se con precise limitazioni relativa al punto cruciale di tutta la questione: la mancanza del rischio di impresa da parte della società di progetto. Una situazione molto delicata che determinerà il futuro del polo sanitarioo nuorese.
Mentre per quanto riguarda la questione stipendi non pagati ai lavoratori della “AeP”, ex Derichebourg, l’Asl 3 era già intevenuta con una nota nel mese precedente che è stata ribadita poco prima di ferragosto. «Questa azienda, tramite gli impiegati dei servizi Cup, Ausiliariato e Portierato, ha ricevuto copia della comunicazione nella quale la AeP Multiservizi comunica ai dipendenti presso l'Asl 3 che “ritarderà il pagamento degli stipendi a causa del mancato incasso di rilevanti somme maturate a fronte di prestazioni regolarmente rese a favore dell'Asl di Nuoro dall'anno 2012”. Innanzitutto, questa Asl non conosce la AeP Multiservizi e non ha mai contratto con questa ditta alcuna obbligazione. Qualora ci fosse stato un nuovo incarico per i servizi, questo non ci è stato comunicato e costituirebbe quindi una grave inadempienza contrattuale.
Nel merito di quanto comunicato ai dipendenti, evidenziamo che si tratta di affermazioni false per le quali questa Azienda procederà a tutelare la propria immagine in ogni sede visto che l’Asl vanta notevolissimi crediti nei confronti della Pssc per mancate prestazioni nei diversi servizi generali. Nonostante questi gravi inadempimenti, in attesa che le prestazioni contrattuali vengano regolarmente onorate, l’Asl ha comunque proceduto al pagamento dei canoni – ha concluso Mario Palermo (nell foto) –. Ci riserviamo di informare direttamente i dipendenti in questione della situazione reale, inviando copia dei pagamenti effettuati, così da smentire quanto affermato nella citata nota e portando ad evidenza le vere responsabilità di questa incredibile situazione».
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