Via al risanamento di 125 abitazioni a Montelongu
Posada, le case della frazione saranno messe in regola I proprietari cederanno aree per strade e verde pubblico
POSADA. Sono 125 le unità immobiliari presenti nel comparto di Montelongu che andranno inserite nel piano di risanamento: si tratta di 111 costruzioni abitabili e 14 allo stato di rustico che potranno essere completate e sanate solo con l’adesione al consorzio. Nei giorni scorsi si è tenuta un’altra riunione dei consorziati dove il direttivo, assieme al consigliere comunale Luigi Contu, al sindaco Tola e alla segretaria comunale Graziella Deledda, ha spiegato le ultime novità.
È stato già stilato un piano di massima suscettibile di modifiche in cui si è fatto il punto della situazione esistente, studiata la nuova viabilità e le aree vedi e individuati i possibili lotti liberi sui quali, si potranno edificare piccole abitazioni a partire da 70 metri quadri.
Oltre ai 125 lotti costruiti, ne sono stati infatti individuati altri 58, tra i 500 e i mille metri ciascuno. Nei lotti più grandi, la volumetria disponibile dovrebbe essere di poco superiore ai 200 metri cubi con cessioni del 30% della superficie. Nei lotti minori si potranno invece edificare circa 160 metri cubi e la cessione sarà del 15%.
Il comparto misura in totale 34 ettari mentre le cessioni per strade, verde pubblico e aree attrezzate, sarà di 39 ettari che saranno in gran parte messi a disposizione dal comune di Posada grazie alla permuta che si sta realizzando con i comuni di San Teodoro e Budoni. Entro la fine di settembre, sarà registrato lo statuto davanti ad un notai e il Comune potrà avviare le pratiche per la variante al piano urbanistico comunale destinando alla zona la volumetria necessaria.
Nell’assemblea si è parlato naturalmente degli usi civici che gravano su qualche abitazione e lotto, la giurisprudenza sembra essere favorevole a chi ha realizzato non per sua colpa ma per esserne venuto in possesso attraverso atti pubblici; qualche dubbio si ha invece per quanto riguarda invece i soli lotti di terreno.
Aspetti che dovranno essere chiariti cosi come andrà esaminata nel dettaglio la linea di confine tra pubblico e privato spesso discordante tra le stesse carte catastali. Alcuni lottisti infine hanno chiesto delucidazioni sulle cartelle esattoriali arrivate nelle scorse settimane e relative al costo di costruzione dei condoni edilizi del 1985 in poi. (s.s.)
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