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il presidente del consorzio di bonifica

Pili sulla mozione di sfiducia: «Ho lavorato con profitto»

Pili sulla mozione di sfiducia: «Ho lavorato con profitto»

Lunedì mattina, il consiglio dei delegati (15 membri) del Consorzio di bonifica d’Ogliastra dovrà discutere e votare la richiesta di sfiducia al presidente Antonio Pili, fatta protocollare la...

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Lunedì mattina, il consiglio dei delegati (15 membri) del Consorzio di bonifica d’Ogliastra dovrà discutere e votare la richiesta di sfiducia al presidente Antonio Pili, fatta protocollare la settimana di ferragosto da 8 dei 15 consiglieri. Pili, 65 anni, di Tortolì, avvocato, insediatosi a marzo dello scorso anno, in seguito alle votazioni per il rinnovo del consiglio dei delegati dell’ente territoriale tenutesi a novembre 2014, ribatte alle accuse. «Il vice presidente dimissionario Vincenzo Cannas dovrebbe spiegare un po’ i veri motivi del suo “malessere”, annunciato sui media. Ricordo che, mancando nel nostro Consorzio una figura importante come quella del direttore generale, mi chiese di potere seguire lui tutta la partita. Alla fine, per avere un direttore generale di un altro Consorzio di bonifica, part-time per 2 giorni la settimana (su 5 lavorativi), pare avesse predisposto una delibera che prevedeva il pagamento annuale pari allo stipendio per un dg a tempo pieno». Pili spiega che si oppose «perché non si poteva, a mio parere, addossare un onere eccessivo, e ingiustificato, frutto solo di una scelta sbagliata, ai nostri consorziati». Come aveva preannunciato, la delibera venne annullata dalla Regione. Pili prosegue: «Cannas, a mio parere, ha brillato solo per le assenze. Così quando mi chiese di essere nominato all’interno dell’Ambi (Ente nazionale bonifiche italiane) che raggruppa i nostri Consorzi, ma non partecipò neanche a una importante riunione per il Psr, che ci fece perdere circa il 7 per cento dei contribuiti spettanti». E ribatte: «Tutto questo mentre io, nella settimana di Pasqua 2015, in Zona Cesarini, presentai due importanti progetti: uno da 7 milioni per gli estendimenti irrigui che interessano i Comuni i Barisardo e Tertenia; l’altro da 3 milioni per il rifacimento di alcuni tratti di condotta obsoleta in cemento-amianto, che ci porta a interventi quasi ogni giorno. Senza scordare che ho ridato corpo al progetto della diga a Baccu Turbina nell’agro di Talana, un invasi di 22 milioni metri cubi, che ci consentirà di irrigare tutta l’Ogliastra, e che prevede anche un impianto idroelettrico in grado di abbattere del 70 per cento i costi degli impianti di sollevamento».

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