Rapina al parcheggio, il bandito in fuga abbandona 6500 euro in monentine
Tortolì, ritrovati il furgone usato dal bandito solitario e parte del bottino. Ancora nessuna traccia degli autori dell’incursione all’ufficio postale di Talana
Il Fiorino della Project Automation di Monza, con alll’interno 6500 euro dei 26 mila o frutto della lrapina messa a segno intorno alle 15:50 di mercoledì nel parcheggio multipiano sotterraneo del viale monsignor Virgilio, è stato ritrovato, nella tarda mattinata di ieri, dagli agenti del commissariato costiero (guidato dal dirigente Riccardo Signorelli), nascosto nella vegetazione, nella zona di Is Mudegus, all’uscita nord della cittadina, in direzione Girasole. Non si registrano invece importanti novità per il colpo messo a segno, alle 14 sempre di mercoledì nell’ufficio postale di Talana, che a due malviventi con il viso travisato e armati di pistola che ha fruttato 70mila euro. I due hanno costretto il direttore-unico impiegato, Luigi Rossi, di 45anni, di Lanusei a tornare all’interno, dove è stato legato mani e piedi dopo che la cassaforte a tempo si era aperta. Le indagini sono svolte dai carabinieri della compagnia di lanusei, coordinati dla capitano Claudio Paparella.
All’interno del Fiorino (che era provvisto di Gps ma che non ha funzionato) della Project Automation gli agenti del commissariato hanno trovato sei buste di plastica contenenti circa 6500 euro, somma che il rapinatore non è riuscito a portare con sè, probabilmente disturbato da qualcosa o qualcuno. Il colpo è stato messo a segno mercoledì pomeriggio alle 15:50 da un rapinatore solitario, ma che si presume avesse un complice a fare da palo all’esterno. Il responsabile locale della società monzese che gestisce tutti i parcheggi a pagamento a Tortolì, Matteo Piludu, 35 anni, mentre teneva la contabilità nel piccolo ufficio nel parcheggio sotterraneo, si è improvvisamente trovato di fronte una persona con una cerata scura e cappuccio sollevato (a Tortolì pioveva forte ), occhiali scuri, e armato di pistola. «Stavo tenendo la contabilità, quando è entrata questa persona, che mi ha puntato la pistola - ha detto a gli agenti di Ps, guidati dal dirigente Riccardo Sognorelli - e subito dopo sono stato colpito il viso con il calcio dell'arma. E costretto a girarmi faccia a terra e legato con delle fascette di plastica a mani e piedi». Il malvivente ben sapeva che, come avviene ogni ultimo giorno del mese, il responsabile locale della società monzese aveva effettuato il giro di tutte le colonnine in cui vengono poste le monete per avere il ticket che consente la sosta. E così, afferrate le chiavi della cassaforte, ha preso tutte le buste con le monete e altro contante, per un totale di circa 26mila euro (e non 21mila come si era saputo mercoledì sera), sistemandole nel furgone Fiorino della Project Automation spa (fornito di Gps) e partendo a tutto gas. Dopo qualche minuto, PIludu era risucito a trascinarsi fuori dall’ufficio e a urlare, chiedendo aiuto. Ea stato notato da una coppia di turisti torinesi che aveva parcheggiato nella via soprastante, che aveva dato l’allarme alla Ps.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
