Gli abitanti di Corte: «Il nostro quartiere resta dimenticato»
È polemica sui lavori appena eseguiti nella strada d’accesso Sotto accusa la carreggiata stretta e l’assenza di canalette
NUORO. La paura è che da qui a qualche mese la strada asfaltata di recente nel quartiere di Corte ritorni a essere un vero colabrodo. Il motivo che ha scatenato la preoccupazione tra alcuni residenti della zona, allarmati per lo stato in cui versa dopo appena trenta giorni dalla fine dei lavori di bitumazione la strada che porta all'interno del quartiere, risiederebbe nella totale assenza delle banchine laterali e delle canalette di scolo che a detta dei cittadini non permette il defluire delle acque piovane con conseguente accumulo di terra e detriti sul manto stradale.
«Allo stato attuale l'opera può essere considerata solo in un modo : un'incompiuta – sentenzia un gruppo di residenti –. Intanto non è a norma, fatto già di per sé grave, e secondariamente è destinata nel breve termine a deteriorarsi, visto che già ora grandi aree della carreggiata sono ricoperte di terriccio e pietre. Sarebbe stato sufficiente realizzare semplici canalette laterali per il deflusso dell’acqua e le banchine che avrebbero allargato la strada di qualche centimetro rendendola certamente più sicura».
L'aspetto della vicenda che più fa stare con il fiato sospeso chi abita nel quartiere e che in quella lingua di strada passa anche tre o quattro volte al giorno è il rischio di incidenti ai quali la strada espone.
«Ora che l'asfalto è nuovo di zecca si corre di più e tanti pensano di essere in un circuito di Formula Uno – ribadiscono gli abitanti della zona – due macchine contemporaneamente non possono passare perché la strada è troppo stretta, in queste condizioni l'incidente è sempre dietro l'angolo».
Nel frattempo dal Palazzo comunale di via Dante arriva la precisazione rapida e dettagliata. A partire dal finanziamento (300mila euro ) stanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna nel 2013 per ripristinare quanto distrutto dall'alluvione del 18 novembre. Successivamente, quando i fondi furono realmente disponibili, la giunta allora in carica, guidata da Sandro Bianchi, aveva ripartito i soldi destinando 245mila euro alle strade, di cui 172mila per interventi di ripristino nella Nuoro–Lodè e 72mila euro da destinare alla bitumazione della strada di Corte, appunto. I restanti 55mila furono utilizzati per le scuole cittadine più colpite dall'alluvione.
«Noi abbiamo semplicemente portato a termine ciò che già era stato programmato dalla precedente amministrazione – spiega Antonio Belloi, assessore ai Lavori Pubblici –. Abbiamo cercato di ottenere il migliore intervento possibile in funzione delle risorse a disposizione, cercando di garantire una migliore viabilità nel tratto di strada principale nell'interesse dei cittadini che ogni giorno la percorrono», conclude Belloi. Certo è che finanziamenti a parte, il passo è davvero breve per rendere la strada finita e percorribile in tutta sicurezza.
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