«A Macomer non c’è lavoro, aiutatemi ad andare via»

MACOMER. Vive senza acqua e senza energia elettrica in un appartamento del Comune. Paola Solinas, 40 anni, due figli a carico e problemi di salute legati alla sclerosi multipla dalla quale è affetta...

MACOMER. Vive senza acqua e senza energia elettrica in un appartamento del Comune. Paola Solinas, 40 anni, due figli a carico e problemi di salute legati alla sclerosi multipla dalla quale è affetta da anni, vive come un secolo fa. Attinge l’acqua alle sorgenti perché anche le fontanelle sono chiuse e all’imbrunire accende le candele. Ha vissuto per 20 anni in Veneto, dove aveva un lavoro. Alla fine del 2004 è rientrata a Macomer. «Mio padre aveva saputo che ero affetta da sclerosi e mi ha invitata a rientrare – racconta –, mi ha sempre aiutato e pagava le bollette, ma è morto il 2 dicembre del 2015. Da allora i miei problemi sono diventati enormi». I servizi sociali potrebbero aiutarla a risolverli, ma la coperta è corta e la burocrazia fa la sua parte. Ha abitato in una casa dove non c’era neppure il bagno, poi ha ottenuto un appartamento di 50 metri quadri dove avrebbero dovuto stare in quattro (di figli ne ha tre, ma nel frattempo la figlia più grande andata via). In 50 metri, però, si sta stretti anche in tre. Paola Solinas vorrebbe ritornare in Veneto, dove una casa ce l’aveva e riuscirebbe a trovare un lavoro che a Macomer con la crisi non riesce a trovare. È entrata nella graduatoria del bando per le povertà estreme. Con i lavori socialmente utili avrebbe poco più di 1000 euro in tre mesi con i quali vorrebbe pagare il biglietto e andarsene. «Mi hanno detto che devo pagarci le bollette – racconta –, e per vivere? Non le pago da novembre. Ad Abbanoa devo più di 700 euro, poi ci sono le bollette elettriche. Io voglio andare via. In Veneto posso trovare lavoro. Ma non ho i soldi per i biglietti e l’assistenza me la danno solo per pagare le bollette». (t.g.t.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes