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lei, la polemica per la fontana chiusa

«Ma il Comune ha installato un distributore di acqua»

«Ma il Comune ha installato un distributore di acqua»

LEI. La fontana alla periferia nord di Lei è stata chiusa a causa di un guasto, ma c’è un distributore che il comune ha installato da tempo nel paese che eroga a poco prezzo acqua microfiltrata e...

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LEI. La fontana alla periferia nord di Lei è stata chiusa a causa di un guasto, ma c’è un distributore che il comune ha installato da tempo nel paese che eroga a poco prezzo acqua microfiltrata e refrigerata. Questa, in sintesi, la replica del sindaco di Lei, Marcella Chirra, alle lamentele di chi attingeva alla fonte di via Sos Benales. «In passato e finché la gestione del servizio idrico è appartenuta al nostro comune – scrive in una lettera –, c’erano una decina di fontanelle nell’abitato alimentate dalle sorgenti della montagna comunale. Sorgenti e deposito di raccolta erano sottoposti a manutenzioni e l’acqua veniva giornalmente analizzata dalla Asl e clorata. Dal 2005 il servizio è passato alla società Abbanoa, che gestisce tutta l’acqua del territorio comunale ossia, sia quella che arriva dalle condotte di adduzione che quella che proviene dalla montagna di Lei. Abbanoa ha deciso di chiudere tutte fontanelle, probabilmente per limitare i costi di gestione, a eccezione della fontanella oggetto del malcontento che ora, a causa di un guasto non eroga più l’acqua. Il comune di Lei ha informato tempestivamente Abbanoa, la quale ha assicurato che nessuno ha chiuso la fontana, ma la mancanza d’acqua era causata da un guasto che avrebbero riparato. Questo finora non è accaduto ma non per negligenza dell’amministrazione». Il sindaco si sofferma anche sulla qualità dell’acqua. «A questo proposito – scrive – è necessario precisare che il deposito è stato totalmente abbandonato da Abbanoa in quanto da tempo nessuno si occupa delle manutenzioni, della pulizia e tanto meno dell’obbligatoria clorazione. Di fatto l’acqua della miracolosa fontana di via Sos Benales non è potabile e quindi non utilizzabile per usi alimentari». Ricorda quindi che il comune di Lei ha installato da alcuni anni un distributore pubblico di acqua potabile affinata, microfiltrata e refrigerata, che viene distribuita tramite l’utilizzo di una tessera che da diritto a prelevare 500 litri di acqua per 10 euro, «garantendo con ingenti costi di gestione un servizio alla cittadinanza». Il sindaco spiega ancora che l’amministrazione non obbliga nessuno ad acquistare acqua imbottigliata. «Oltrettutto – scrive – l’acqua che arriva nelle case, a differenza di quella di via Sos Benales è potabile e può essere adoperata per usi alimentari. È lodevole che i cittadini abbiamo offerto un bicchiere d’acqua ai vigili del fuoco e il caso ha voluto che non abbiano bevuto acqua non potabile». (t.c.)

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