Ecco la Biblioteca Liberato Ceriale
Cerimonia di intitolazione della struttura all’insegnante del paese
BUDONI. A poco più di un anno dalla scomparsa dell’illustre insegnante di Budoni, l’amministrazione comunale del paese ha dedicato a Liberato Ceriale la biblioteca di piazza Giubileo. La cerimonia si è svolta ieri nei locali che ospitano gli oltre 21 mila libri tanto cari a Liberato. Un’intitolazione che è la prosecuzione naturale del contributo che il professore delle scuole medie, preside e studioso ha regalato alla comunità budonese insieme alla moglie Rosalba Satta, maestra in pensione, poetessa e figlia d’arte (il padre Franceschino è stato uno dei poeti in limba più apprezzati della Sardegna).
La loro storia, quasi cinquant’anni fa, nacque dai libri, da uno in particolare, chiesto in prestito al professore. Saggi, romanzi, poesie che compongono una biblioteca di quasi settemila volumi, catalogati in cartaceo e in digitale. Libri da leggere e custodire, ed emozioni da tradurre in poesie, come le venti già composte dalla maestra in ricordo di suo marito: «Da un anno a questa parte scrivo per lui – confessa –, è il mio modo per continuare a stargli accanto».
E intanto, Rosalba Satta, continua a collezionare libri come amava fare Liberato Ceriale perché, diceva lui, «smettere di acquistarne sarebbe come non comprare più acqua e cibo».
Aveva una precisa visione di tutti quei volumi in casa sua e nella biblioteca comunale del suo paese che ora gli rende omaggio: «I libri sono semi per l’anima, e quando germogliano lubrificano la mente irrobustendo il cuore». (s.s.)
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