Febbre del Nilo, nuove analisi
Accertamenti dell’Asl su un presunto caso in un allevamento
Lo scorso 23 agosto, dopo quello dello scorso anno, c’è stato un nuovo allarme in Ogliastra per la West nile diesease (febbre del Nilo occidentale). Nell'ambito delle attività previste dal Piano regionale integrato di sorveglianza per la West nile disease, attuato dall'Asl 4 Ogliastra in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, era stata rilevata la presenza del virus in uno sparviero rinvenuto nel territorio del Comune di Tortolì. E ora, in merito al sospetto caso di West Nile, riscontrato lunedì 5 su un asino in un allevamento di Lotzorai, località Tancau, il responsabile del Servizio sanità animale della Asl 4 di Lanusei, dottor Dino Garau, come viene riportato in una nota della stessa Azienda sanitaria, precisa che, al momento «non è possibile parlare di focolaio in quanto l’eventuale presenza del virus può essere accertata solo dopo le analisi del campione di emosiero dell’animale inviato all’Istituto zooprofilattico della Sardegna».L’Asl prosegue: «Le procedure di sicurezza attivate si inseriscono nell’ambito del Piano regionale integrato per la sorveglianza della West Nile Disease 2015-2018 che prevedono controlli regolari e l’attivazione di verifiche da parte dei competenti servizi Asl anche nel caso di segnalazioni di possibile presenza del virus da parte di allevatori o di veterinari libero professionali (come avvenuto a Lotzorai)». E allora, una volta rilevato il sospetto, il Servizio aziendale ha avviato le consuete misure, tra queste «la comunicazione al sindaco del Comune interessato affinché emetta un’ordinanza che prescriva il blocco della movimentazione degli stessi fino alla conclusione degli accertamenti diagnostici, la segnalazione urgente al veterinario ufficiale dei casi di morte ai fini della verifica delle cause». (l.cu.)
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