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Nuoro

Problemi idrici: il sindaco Succu incontra i vertici di Abbanoa

di Tito Giuseppe Tola
Problemi idrici: il sindaco Succu incontra i vertici di Abbanoa

Macomer, nel 2018 dai rubinetti potrebbe sgorgare l’acqua proveniente dalle sorgenti di Sant’Antioco Nelle condutture cittadine viene perso circa il 60 per cento di liquido nonostante gli ultimi lavori

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MACOMER. Nel 2018 dai rubinetti delle case di Macomer potrebbe riprendere a sgorgare l’acqua di ottima qualità delle sorgenti di Sant’Antioco, che in passato alimentava la rete idrica cittadina. Abbanoa ha la risorse e il progetto per ripristinare (o rifare se necessario) la condotta di adduzione in abbandono da anni. Nel frattempo si continua a lavorare sulla rete cittadina, che continua a perdere il 60% dell’acqua immessa a monte dai depositi nonostante il 90% delle condotte sia stato rifatto con tubi in ghisa sferoidale, un materiale particolarmente resistente all’ossidazione e alla corrosione. L’ipotesi di riportare a Macomer l’acqua delle sorgenti di Sant’Antioco, che prevede l’utilizzo di parte delle eccedenze che finiscono in un ruscello (circa 20 litri al secondo), incontra però resistenze a Scano Montiferro, nel cui territorio sono situate le sorgenti.

Dei problemi idrici di Macomer, in particolare di quelli legati alla qualità dell’acqua erogata in rete che nei giorni scorsi hanno imposto l’emissione di ordinanze che ne vietavano il consumo per bere e per la preparazione di cibi e bevande, si è parlato nel corso di un incontro convocato dal sindaco, Antonio Succu, al quale sono intervenuti i vertici di Abbanoa: l’amministratore Alessandro Ramazzotti, il direttore generale Sandro Murtas e i responsabili delle aree di Nuoro e Oristano. Si è parlato anche dello stato della rete a Macomer, dei progetti per migliorare la qualità dell’acqua, a partire da quello che consentirà di portare nei depositi l’acqua delle sorgenti di Sant’Antioco, e dello stato dei serbatoi e delle fogne, gestite sempre da Abbanoa. Al termine dell’incontro si è fatto il punto della situazione di Macomer nel corso di una conferenza stampa aperta dal sindaco il quale ha spiegato che nel 2016 l’acqua non è stata potabile per 18 giorni, mentre nel 2015 non ci sono stati problemi. Si è poi soffermato sullo stato delle condotte e sui problemi che Abbanoa sta cercando di risolvere a Macomer con investimenti che superano i dieci milioni di euro.

L’amministratore Ramazzotti ha spiegato che Abbanoa sta dedicando una particolare attenzione alla qualità dell’acqua erogata e che la tendenza alla non potabilità è in calo dovunque. A Macomer viene erogata acqua proveniente dal bacino di Villanova Monteleone che viene potabilizzata. Per portarla a Macomer è necessario superare un dislivello di 500 metri con un sistema di pompaggio che comporta consumi elettrici per 1,2 milioni di euro all’anno. Il fatto è che la rete di Macomer perde ancora il 60% dell’acqua in entrata. Praticamente i cittadini ne consumano e ne pagano meno della metà. Il resto finisce sotto terra. Questo nonostante la rete sia stata rifatta al 90%. A Macomer vanno in rete 50 litri d’acqua al secondo. Per i consumi basterebbero 20 litri al secondo. Per ogni cittadino vengono immessi in rete 400 litri al giorno mentre sarebbero sufficienti 180 litri. Fra tre settimane si interverrà con sistemi di monitoraggio della rete che non comportano scassi per mappare le criticità e quindi intervenire per risolverle.

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