La Nuova Sardegna

Nuoro

Oliena fa il botto per i 20 anni delle Cortes

di Nino Muggianu
Oliena fa il botto per i 20 anni delle Cortes

Storia, cultura e tradizione: migliaia di persone hanno preso d’assalto il paese ai piedi del Corrasi

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OLIENA. Erano diverse migliaia ieri, le persone che hanno spento le venti candeline di Cortes apertas. Un compleanno festeggiato nel migliore dei modi con tre giornate di successi. Il paese come ormai tradizione si è messo in vetrina con tutte le sue eccellenze, abbassando le serrande solo a tarda notte. E già si pensa alla prossima edizione. Lidia Puligheddu assessore al turismo e attività produttive, ieri mattina era in giro per le cortes a dare il benvenuto alla gente e a ricevere i complimenti per la riuscita della manifestazione. «Una festa di compleanno meravigliosa per questi 20 anni Corte Apertas, meritavano davvero una festa così grande e strepitosa. Tanta gente, un risultato che si è presentato tutti gli anni ma che è in continua crescita. Un incremento continuo di turisti di visitatori, che ha costretto l’amministrazione ad investire ancora e questo – dice indicando la folla lungo le stradine in acciottolato – ed ecco il risultato. Fin dalla mattina si intuiva che sarebbe stata una giornata importante». Tra le più gettonate la Corte 25, un cortile che risale al 1500, chiamata “sa orte de sos prades”. Si narra che abbia dormito il primo gesuita arrivato a Oliena. Nello storico cortile gli ospiti sono stati accolti con un buon bicchiere di vino e sos marigosos tradizionali di Oliena. Paolo Fele, padrone di casa ha esposto gli amuleti della tradizione, “sos coccos”, ma anche l’olio estratto dalla pianta di Iperico usato in antichità e riscoperto recentemente per la cura di piaghe, bruciature e altri vari usi. «Gli ospiti hanno potuto ammirare gli animali che venivano tenuti proprio dentro i cortili, pecore e galline – racconta Fele – che hanno fatto da cornice a me che scolpivo la pietra interamente a mano, rappresentando varie figure». Protagonista anche una cassapanca del 1500 con lo stemma dei gesuiti. «Questa edizione di Cortes ha registrato l'arrivo di tantissime persone già dal venerdì – dicono Giovanna e Gianfranca del presidio Turistico Galaveras che hanno curato gli aspetti organizzativi della manifestazione – tantissimi i pullman ,tanti gli eventi culturali, fra tutti le mostre di Ciusa Romagna nell'ex collegio dei Gesuiti e di Anna Gardu. Tra le novità le navette che dalla periferia accompagnavano i visitatori al centro del paese. Gli anni scorsi era stata notata una criticità che si è cercato di risolvere, visto che al centro non c’è disponibilità di parcheggi. Nel convegno che si è tenuto sabato si è messo in evidenza che in questi 20 anni molto del centro storico è andato perso e quindi bisognerebbe pensare anche a questo aspetto perchè l’evento era nato proprio per far conoscere ai visitatori quella che era l’architettura dei nostri paesi. Se vogliamo fare altri 20 anni di Cortes bisogna intervenire sul centro storico».

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