Siccità, allarme rosso l’acqua della diga alle aziende agricole
Siniscola, la nuova decisione del Consorzio di Bonifica Dei 4 milioni di metri cubi di acqua solo 1 destinato ai terreni
SINISCOLA. Dei quattro milioni di metri cubi contenuti nell’invaso del lago Maccheronis, uno sarà destinato alle aziende agricole e turistiche della costa. Il via libera al provvedimento è arrivato dall’incontro che si è tenuto a Cagliari nella sede di Adis dove si è parlato di programmazione della risorsa idrica contenuta nell’invaso che barra il rio Posada. C’era il timore che le restrizioni idriche imposte dal consorzio di bonifica, potessero avere pesanti ripercussioni soprattutto sulle utenze turistiche che utilizzano l’acqua grezza e la bonificano autonomamente per metterla a disposizione dei turisti, nella riunione, è invece arrivato per destinare 1 milione di metri cubi dell’acqua oltre che per residence e alberghi, anche per gli usi aziendali e per l’abbeveraggio del bestiame.
Lo annunciano i vertici del consorzio di bonifica della Sardegna centrale che venerdì scorso, hanno incontrato a Cagliari con i sindaci di Posada, Torpè, Siniscola, San Teodoro e Budoni, i dirigenti del distretto idrografico regionale, di Enas e dell’assessorato ai Lavori pubblici. Un incontro che era stato sollecitato dal presidente del consorzio Ambrogio Guiso proprio per formalizzare la richiesta condivisa con i sindaci del territorio e affrontare alcuni argomenti fondamentali per la programmazione della prossima stagione.
«È stato un incontro proficuo – dice il presidente Guiso – perché oltre ad aver accolto la richiesta di destinare un milione di metri cubi alle attività agricole e turistiche abbiamo trovato degli interlocutori sensibili alle nostre richieste». Durante la riunione, oltre all’importante risultato del milione di metri cubi si è discusso anche delle altre problematiche che si vivono nella gestione della diga Maccheronis. «Abbiamo avuto delle rassicurazioni sulla prosecuzione e completare dei lavori nella diga – continua il presidente – e inoltre abbiamo parlato della programmazione riscontrando disponibilità sia per rivedere le quote da destinare all’agricoltura perché gli attuali 18milioni di metri cubi sono insufficienti». Chiesto infine di anticipare al prossimo anno la chiusura della diga visto che in primavera proprio a causa del prorogarsi dell’apertura delle paratie, sono stati riversati a mare milioni di metri cubi d’acqua.
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