La Nuova Sardegna

Nuoro

Crolla il settore edile: allarme della Cisl sulla disoccupazione

di Lamberto Cugudda
Crolla il settore edile: allarme della Cisl sulla disoccupazione

Tortolì, a fine mese l’incontro dei delegati territoriali Piras: «Forti timori per la mancanza di programmazione»

2 MINUTI DI LETTURA





È ancora dramma occupazione nel settore dell’edilizi in Ogliastra. A lanciare un nuovo allarme è la Filca-Cisl, con il responsabile territoriale Maurizio Piras. La Filca Ogliastra segue i lavoratori del settore edile e materiale da costruzioni, legno arredamento, e conta circa mille iscritti. Piras annuncia: «A fine mese si terrà un incontro dei delegati territoriali per fare il punto della situazione del comparto e delle politiche del lavoro. I settori rappresentati dal nostro sindacato di categoria, sono quelli che registrano i dati peggiori e che scontano maggiormente gli effetti di questo tracollo del settore pubblico e privato. Siamo preoccupati non tanto per il fatto che per l’ottavo anno consecutivo non si inizia a vedere una netta ripresa, quanto per la totale assenza di nuova programmazione e investimenti in infrastrutture e nell’edilizia privata». Il sindacalista prosegue: «Con riferimento ai dati rilasciati dalle Casse edili, vero “termometro” della situazione del settore, si può notare come dall'inizio della crisi ad oggi ci sia stato un crollo di oltre il 50 per cento sia nel numero complessivo del lavoratori iscritti alle sopracitate Casse edili, sia di imprese. Stessa grave situazione si è registrata per il comparto dei materiali da costruzione e del calcestruzzo, che ha visto diverse aziende chiudere o ridimensionare irreversibilmente le attività». A parere del responsabile Ogliastra della Filca-Cisl, di fronte a questo scenario sarebbe più opportuno parlare di trasformazione del settore costruzioni che di crisi. «Comunque – sottolinea Maurizio Piras – siamo moderatamente soddisfatti per la consegna dei lavori riguardanti la nuova strada statale 125-Orientale sarda, la strada provinciale 27 SP Villagrande Strisaili-Tortoli e la definizione dei due lotti di completamento della stessa 125. La continua mobilitazione del sindacato territoriale  negli ultimi 15 anni, ha dato un forte impulso allo sblocco delle opere che stavano rischiando seriamente di essere accantonate dalle insufficienze della politica regionale. Come il resto delle infrastrutture ancora incompiute in Ogliastra». E precisa: «Questi lavori, da soli, non saranno sufficienti a dare le risposte occupazionali che necessitano al territorio: per il lotto Tortolì-Bivio Cea della nuova 125 si prevedono massimo 10-15 unità lavorative. Altre infrastrutture attendono di essere completate o rese fruibili alla comunità ogliastrina: la viabilità interna, il porto e la stazione marittima di Arbatax, l’aeroporto di Tortolì, il completamento della statale 389, la riqualificazione della 198, la zona industriale di Tortolì e altro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative