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Nuoro

Tentato omicidio a Dorgali, ai raggi X i filmati della videosorveglianza

di Nino Muggianu
Tentato omicidio a Dorgali, ai raggi X i filmati della videosorveglianza

Indagini a tutto campo dopo l’agguato in piazza contro l’allevatore Cipriano Serra

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DORGALI. Sono stazionarie le condizioni di Cipriano Serra, l’allevatore dorgalese di 65 anni miracolosamente scampato a un agguato, venerdì all’alba, quando un killer gli ha esploso uno o due colpi di fucile caricato a pallettoni a bruciapelo. L’uomo è stato subito ricoverato all’ospedale San Francesco di Nuoro, dove è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico. Ferito a un braccio e a un fianco, all’altezza dell’addome, Serra è tuttora in prognosi riservata, anche se non corre pericolo di vita. Un tentato omicidio avvolto nel mistero più totale, su cui stanno indagando a 360 gradi i carabinieri della Compagnia di Siniscola al comando del tenente Andrea Leacche.

Il paese, dove è in corso la tre giorni di Autunno in Barbagia, è ancora sotto choc per quanto accaduto in un luogo dove già dalle prime ore c’è un via vai di gente che va a lavorare, come voleva fare Cipriano Serra prima che qualcuno lo fermasse a fucilate. Colpi sparati quasi certamente da brevissima distanza, stando ad una prima ricostruzione dei fatti. Un agguato in piena regola che poteva essere teso in campagna, nello stile di questi atti di violenza. Invece il killer ha scelto il centro del paese come teatro, in piazza Salvatore Fancello, nota come piazza Africa, a due passi dalla casa della vittima. Per rendere l’agguato ancora più “significativo”, chi ha sparato inoltre ha scelto di farlo proprio il giorno dell’onomastico dell’allevatore. La chiesa, infatti, venerdì scorso festeggiava i santi Cornelio e Cipriano, molto venerati a Dorgali.

Intanto continua incessante l’attività investigativa da parte dei carabinieri della locale stazione in stretta collaborazione con la Compagnia di Siniscola. Si passano al vaglio tutte le ipotesi, sono state sentite diverse persone per cercare di ricostruire in tutte le sue fasi e per quanto possibile, i momenti susseguenti all’attentato e quelli che lo hanno preceduto nell’immediatezza. Sicuramente verranno visionate tutte le immagini dei vari impianti di videosorveglianza sparse a poche decine di metri dal luogo dell’attentato, in pieno centro abitato. Immagini che potrebbero aver catturato qualche elemento davvero utile alle indagini.

«Al momento stiamo indagando a tutto campo – spiega il nuovo comandante della Compagnia dei carabinieri di Siniscola, il tenente Andrea Leacche –. Non ci sono novità di rilievo. Abbiamo rintracciato la persona che aveva soccorso Serra e accompagnato alla guardia medica, si tratta di un dorgalese. Adesso siamo concentrati alla ricerca dell’autore dell’attentato e tutte le possibili soluzioni. Serra non si è ancora svegliato. Lo sentiremo non appena sarà in grado di parlare. Invece abbiamo sentito diverse persone che subito dopo si sono trovati sul posto, dobbiamo verificare il tutto».

L’agguato, all’alba, in pieno centro storico. Cipriano Serra, attorno alle sei e trenta del mattino è uscito di casa in via Lamarmora, la via principale. Nel paese impazza un temporale, è ancora buio, l’allevatore attraversa la strada e imbocca una viuzza per arrivare in piazza Africa dove a qualche centinaio di metri aveva parcheggiato la sua auto, un suv Mercedes. Appena si è affacciato nella piazzetta, prima che raggiungesse la propria auto è stato investito da una, forse due fucilate a pallettoni che lo hanno centrato al fianco e ad un braccio. Benché ferito, è riuscito a correre e a imboccare la via della salvezza. È vivo per miracolo, probabilmente grazie alla sua forma fisica che lo ha favorito nella fuga.

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