Apre l’Archivio storico comunale «Un omaggio al nostro passato»
NUORO. È stato inaugurato ieri mattina dal sindaco Andrea Soddu l’archivio storico intitolato a Salvatore Satta. Negli splendidi spazi del Museo Ciusa sono ora custoditi, dopo un attento lavoro di...
NUORO. È stato inaugurato ieri mattina dal sindaco Andrea Soddu l’archivio storico intitolato a Salvatore Satta. Negli splendidi spazi del Museo Ciusa sono ora custoditi, dopo un attento lavoro di ripulitura e catalogazione, anche digitale, i documenti che raccontano la storia della città, dal 1772 fino al 1974.
«È un onore restituire alla città un patrimonio unico, due secoli di storia sociale e amministrativa di Nuoro – ha esordito il sindaco – Un ringraziamento va anche alle amministrazioni precedenti che, grazie al loro impegno, hanno reso possibile che questo sogno si avverasse».
Negli spazi dell’ex tribunale, in piazza Santa Maria della Neve, l’archivio comunale custodisce 300 metri di documentazione di carattere storico, finora abbandonati nei seminterrati del palazzo municipale.
«Un ringraziamento va anche ai documentaristi e agli archivisti che hanno ripulito, catalogato e archiviato una mole immensa di documenti», ha continuato il sindaco. Tra i documenti, quelli più preziosi sono stati digitalizzati e ora possono essere consultati online. Basta andare sul sito del Comune e cliccare sull’apposito banner.
«Nell’archivio comunale è custodito il patrimonio storico della città – ha spiegato l’archivista Mariangela Deidda – I documenti sono stati prima ripuliti, poi catalogati e infine collocati in scaffali idonei. Si tratta di documenti di estrema importanza per la ricostruzione della storia sociale e amministrativa del Comune e delle scelte compiute dalle amministrazioni che si sono succedute negli anni». Tra gli atti più importanti la pergamena del 1836 che riconosce a Nuoro lo status di città e la delibera del 20 novembre del 1958 con la quale il Consiglio comunale conferisce la cittadinanza onoraria a Max Leopold Wagner. Lo studioso aveva pubblicato, nel 1950, il manuale La lingua sarda: storia, spirito e forma.
«Oggi abbiamo ricostruito lo scrigno della memoria della città», ha detto, visibilmente emozionato, il vice-sindaco Sebastian Cocco. (g.z.)
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