Danni dall’alluvione per i privati si avvicina il termine
Posada, ancora 8 giorni di tempo per presentare le richieste Anche a Torpè si raccolgono i documenti in Comune
POSADA. Ci sono ancora otto giorni di tempo per presentare le richieste per la concessione di contributi economici da parte dei privati per i danni al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobili danneggiati dall’alluvione del 2013. Con la delibera del consiglio dei Ministri del 28 luglio scorso, 2016, sono state infatti definite le procedure per far fronte ai danni occorsi al patrimonio dei privati a seguito della calamità naturale in conseguenza degli eventi del 18 e 19 novembre 2013 e per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e completata la ricognizione dei fabbisogni. Possono presentare domanda per la concessione dei contributi solo i soggetti privati che hanno subito danni già segnalati con le schede B “Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato”. A Posada, sono 14 le domande presentate al Comune e solo a questi sarà riconosciuto il contributo qualora abbiano i requisiti previsti. L’amministrazione civica invita pertanto i titolari di queste schede a presentarsi presso l’ufficio Protezione civile dove possono contattare il geometra Pietro Demurtas per tutti i chiarimenti del caso. Si ricorda che le richieste dovranno essere accompagnate da una perizia che attesti l’ammontare dei danni subiti.
Nell’ordinanza n. 381/2016 sono definiti i criteri per la determinazione e la concessione dei contributi ed è allegata la documentazione necessaria per presentare domanda. La documentazione è scaricabile anche dal sito www.comune.posada.nu.it o si può ritirare presso l’ufficio Protezione civile del Comune. Anche nel vicino Comune di Torpè le richieste per i contributi potranno essere presentate entro il 29 settembre. I due paesi subirono gravissimi danni alle infrastrutture pubbliche e private a causa dell’imperiosa ondata di piena che nella notte del 18 novembre, si riverso dalla diga Maccheronis. I finanziamenti per rimettere in sesto le strutture pubbliche, sono stati in parte già erogati permettendo di mettere in sicurezza gli argini e ripristinare la viabilità, ma per quanto riguarda i privati, sono arrivati solo i contributi raccolti dai volontari e dalle associazioni. Dopo i privati, il Comune dovrà rendere note anche le modalità per le domande delle aziende produttive e delle imprese.
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