Project nullo, vertice in Regione «Servizi e occupazione assicurati»
Incontro a Cagliari tra l’assessore della Sanità Luigi Arru e il manager della Asl Mario Palermo Dopo l’intervento dell’Anac il tavolo tecnico-istituzionale proseguirà l’analisi dei singoli contratti
NUORO. «Non ci sarà alcuna interruzione dei servizi e, sul versante occupazionale, ci sarà la massima attenzione da parte della Regione e della Asl». La rassicurazione arriva direttamente da Cagliari, dagli uffici dell’assessorato regionale della Sanità dove ieri pomeriggio si è tenuto un vertice sul caso del Project financing di Nuoro. Al centro del tavolo tecnico-istituzionale, le prime valutazioni sulle conseguenze del parere dell’Anac che ha praticamente azzerato lo stesso project.
A presiedere la riunione c’era l’assessore Luigi Arru. Con lui il direttore generale della presidenza della giunta, Alessandro De Martini (il presidente Francesco Pigliaru aveva altri impegni), il direttore generale dell’assessorato, Giuseppe Sechi, il commissario della Asl di Nuoro e il direttore amministrativo, rispettivamente Mario Palermo e Carmen Atzori, e i rappresentanti legali della Regione e della Azienda sanitaria barbaricina. Partendo dalle risultanze dell’Autorità nazionale anticorruzione, il tavolo proseguirà l’analisi dei singoli atti del project, utilizzando i 30 giorni previsti per dare risposta all’Agenzia. È del 31 agosto scorso la delibera dell’Anac a conclusione del procedimento ispettivo parlamentare, iniziato a marzo 2015, riguardante il contratto di concessione di Project financing. L’Anticorruzione ha confermato i dubbi sulla legittimità del contratto originario, «già anticipati con i propri rilievi istruttori dalla Asl di Nuoro nei mesi scorsi» ha sottolinea il manager della Azienda sanitaria Mario Palermo. «L’operazione negoziale ed economica conclusa ha trasgredito le norme e i principi che disciplinano gli appalti pubblici» è il primo rilievo. E a seguire: «Il rischio imprenditoriale non era correttamente attribuito alla parte privata, come prevede la legge; il sub-affidamento dei servizi generali (manutenzioni, energia, pulizie, smaltimento rifiuti speciali, portierato, Cup, ausiliariato, ristorazione, ingegneria clinica e hardware e software) alle singole ditte da parte della Società di Progetto “Polo sanitario Sardegna centrale” è stato effettuato in violazione di legge». In altre parole: il Project financing vale zero.
Carta straccia, contratto invalido. Perciò la Asl nuorese cercherà «di portare a termine i lavori nei cantieri degli ospedali e delle strutture sanitarie» e al contempo garantirà «la prosecuzione dei servizi generali indispensabili per il funzionamento della Asl stessa». I lavori già avviati, insomma, saranno ultimati come previsto dai singoli appalti. I servizi essenziali, poi, verranno comunque assicurati in attesa di nuove disposizioni. Ieri l’ulteriore rassicurazione, da Cagliari: «Non ci sarà alcuna interruzione dei servizi e, sul versante occupazionale, ci sarà la massima attenzione da parte della Regione e della Asl».
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