Testimoni reticenti negli omicidi Monni e Masala: 32 indagati per favoreggiamento
Nuovo capitolo nell'inchiesta della procura di Nuoro sull'assassinio dello studente Gianluca Monni di Orune ucciso alla fermata del bus e di Stefano Masala di Nule scomparso la sera prima del delitto del 19enne e mai più rientrato a casa
NUORO. Ci sono 32 nuovi indagati, per favoreggiamento, nell'inchiesta della Procura di Nuoro sull' omicidio di Gianluca Monni, lo studente 19enne di Orune ucciso l'8 maggio del 2015 mentre attendeva il bus per recarsi a scuola. Sarebbero tutti i testimoni considerati «reticenti» dai magistrati, interrogati subito dopo i fatti.
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L'inchiesta - che ha portato in carcere nel maggio 2016 Pietro Paolo Pinna, 18 anni di Nule e suo cugino Alberto Cubeddu, 21 anni, di Ozieri, entrambi con l'accusa dell'omicidio dello studente ma anche di quello di Stefano Masala, il 29enne di Nule scomparso la sera prima del delitto di Monni e mai rientrato a casa - si allarga, dunque, e nelle prossime ore potrebbero esserci nuovi sviluppi.
Secondo gli inquirenti, sono numerose le persone che sapevano quanto era accaduto durante una festa di paese e non hanno mai parlato: in quella festa si era creato il precedente (una lite tra ragazzi di Nule e di Orune) che portò poi all'omicidio dello studente Gianluca Monni.
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