Arst sotto accusa per i rincari
Il vice sindaco Lorrai: «Aumenti indiscriminati dei biglietti»
GAIRO TAQUISARA. Il vice sindaco di Gairo, Sergio Lorrai, si schiera contro il caro biglietto Arst. «Sarebbe opportuno – afferma Lorrai (Pd) – il ritorno alle precedenti tratte tariffarie, almeno per le tratte inferiori ai 30 chilometri, la reintroduzione del biglietto andata e ritorno e dell’Isee per determinare il costo degli abbonamenti di studenti e anziani nonché una maggiore capillarizzazione delle biglietterie anche, per esempio, con distributori automatici». Il vice sindaco prosegue: «Si apprende con sdegno che i prezzi dei biglietti/abbonamenti del trasporto pubblico siano stati incrementati in modo indiscriminato, a fronte di un servizio che lascia molto a desiderare e che, di certo, non ha avuto dei miglioramenti.In qualità di assessore ai Servizi sociali, nonché all’istruzione, esprimo forte disappunto nei confronti di tale scelta portata avanti con la delibera della giuunta regionale del 12 aprile, , integrata dalla deliberazione del 40/04 del 6 luglio, riferite all’istituzione delle nuove tariffe per il trasporto pubblico». A parere di Sergio Lorrai «non bastava la pessima gestione della “questione trenino verde”. Ora, , con la stessa incoscienza e spregiudicatezza, si mette mano alle tasche dei cittadini senza per altro garantire un servizio pubblico adeguato a quelle che sono le realtà dei paesi come Gairo» E rimarca:«Ritengo che tali provvedimenti ledano il diritto allo studio, compromettendo il diritto alla mobilità di studenti, lavoratori e anziani, e che li stessi disincentivino, ancora di più, l’uso dei mezzi pubblici incrementando ulteriormente l’isolamento tra i paesi montani. È ingiustificabile, a fronte della qualità del servizio offerto, che le nuove tratte tariffarie, in particolare per i tragitti inferiori a 30 chilometri abbiano ora un range di 10 chilometri, comportando importanti aumenti (anche del 2 per cento) del costo del biglietto per la corsa semplice». (l.cu.)
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