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Nuoro

Fachende zoigas, dati in flessione

di Nino Muggianu
 Fachende zoigas, dati in flessione

Dorgali, l’edizione 2016 di Autunno in Barbagia ha registrato meno presenze

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DORGALI. Leggera flessione nelle presenze ma tutto è andato per il meglio. Anche per l’edizione 2016 di Autunno in Barbagia, Dorgali ha deciso di confermare la denominazione “Fachende zoigas”, che bene evoca la qualità e la minuzia delle lavorazioni e delle produzioni artistiche e artigiane esposte nelle cortes.

In attesa di avere un riscontro diretto dagli operatori e dalle associazioni che hanno aderito alla manifestazione, che saranno convocati a brevissimo in Comune per raccogliere dati, opinioni, impressioni e critiche “a caldo” sull’edizione appena conclusa di Autunno in Barbagia, per le responsabili dell’Ufficio del Turismo è possibile iniziare a tirare qualche somma.

«L’opinione diffusa sulla manifestazione è nel complesso positiva, sia sulla cura degli allestimenti delle varie corti, sia sulla qualità delle esposizioni e dei lavori di artisti, artigiani e commercianti, sia sulle eccellenze alimentari di produttori e trasformatori».

Per quanto riguarda le presenze, dai primi dati raccolti si evidenzia una leggera flessione dell'affluenza rispetto allo scorso anno. Molte le variabili negative che potrebbero aver influito, soprattutto legati alle incerte condizioni meteo in tutta la Sardegna.

«Percorrendo le vie principali del paese, a contorno delle esposizioni – aggiungono dall’Ufficio del Turismo – si potevano assaporare vini pregiati locali e prodotti tipici messi a disposizione da cantine, aziende, e maestranze locali, e si poteva ascoltare musica dal vivo di musicisti itineranti (launeddas, organetto, scacciapensieri) e lasciarsi coinvolgere dai balli tradizionali».

Spettacoli di danza dai ritmi africani, esposizioni fotografiche, allestimenti d’arte, gare di pittura estemporanea e spazi dedicati alle associazioni presenti sul territorio hanno, tra gli altri, arricchito e allietato il viaggio ideale del visitatore tra i segreti dell’artigianato e i sapori nostrani.

Questa edizione, in particolare, ha visto crescere ancora di più la collaborazione di tutta la comunità, con l’unico scopo di offrire un’esperienza più completa e variegata ai visitatori.

«In occasione dell’evento – concludono le responsabili dell’Ufficio – il punto di informazioni turistiche del Comune ha garantito l’accoglienza dei visitatori da tutto il mondo, fornendo informazioni multilingua su come muoversi e cosa visitare. Per il terzo anno è stato riproposto anche un servizio di guide gratuito, che hanno accompagnato moltissime persone negli itinerari storicoeligiosi più rappresentativi, facendogli scoprire le vie più antiche e strette, i monumenti e le leggende che nel corso dei secoli hanno segnato Dorgali. Molto seguiti i social Facebook ed Instagram dell’amministrazione comunale – concludono – che hanno avuto un notevole incremento di followers in pochi giorni».

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