Partono i corsi di autodifesa per le donne
MACOMER. Un corso di autodifesa per sapere come fermare un aggressore e, soprattutto, per non subire violenza. L’iniziativa è del Comune ed è rivolta alle donne. La proposta è stata avanzata dall’asso...
MACOMER. Un corso di autodifesa per sapere come fermare un aggressore e, soprattutto, per non subire violenza. L’iniziativa è del Comune ed è rivolta alle donne. La proposta è stata avanzata dall’associazione sportiva Scuola di Karate Shotokan ed il comune l’ha fatta propria rimodulandola e adeguandola alle effettive esigenze. L’assessore ai servizi sociali Rossana Ledda ha accolto con interesse l’idea, avanzata dalla scuola di arti marziali che ha sede nella palestra dietro l’ex Motel Agip, di organizzare un corso per insegnare alle donne come rispondere alle aggressioni e come neutralizzarle. Il comune contribuirà con un piccolo finanziamento mentre l’associazione sportiva si farà carico dell’attività di preparazione atletica e del corso che insegnerà alle donne le tecniche di arti marziali. Il corso si terrà tutti i sabati del prossimo mese, a partire dal 1° ottobre, nella palestra dietro il complesso del Motel. Orario dell’attività dalle 8,30 alle 10,30, abbastanza presto per consentire alle donne che partecipano di essere libere nella seconda metà della mattinata.
Si tratta di un corso gratuito che sarà aperto alla partecipazione di circa 20 donne. Si darà priorità a quelle che lavorano nel corpo della polizia locale e a quelle che fanno parte della compagnia barracellare, un’istituzione nata al maschile ma che, a Macomer e non solo, annovera un numero sempre crescente di donne.
Quelle più esposte e più a contatto con la gente verranno preparate per difendersi nella malaugurata ipotesi venissero aggredite. «Abbiamo voluto dare priorità alle donne che in città difendono le altre donne – ha spiegato l’assessore Rossana Ledda –, quello della violenza è un problema che tocca tutti e non vogliamo abbassare la guardia».
Il corso insegnerà in primo luogo come fare per non subire la violenza, soprattutto quando si tratta di un aggressione, e poi come rispondere quando si viene aggrediti. Se uno sportello di ascolto è utile perché offre un punto di riferimento alle donne in difficoltà, lo è anche il corso che insegnerà a quelle di Macomer come rispondere a un’aggressione senza subirla. (t.g.t.)
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