Paternità delle Cortes replica di Crisponi all’ex sindaco Capelli
OLIENA. Non accenna a placarsi la polemica, non tanto sulla manifestaione quanto sulla paternità di Cortes apertas. Luigi Crisponi risponde a quanto affermato in proposito dall'ex sindaco di Oliena...
OLIENA. Non accenna a placarsi la polemica, non tanto sulla manifestaione quanto sulla paternità di Cortes apertas. Luigi Crisponi risponde a quanto affermato in proposito dall'ex sindaco di Oliena Francesco Capelli.
«Con riguardo alla genesi di Cortes apertas tanti hanno scritto e continuano a scrivere di tutto spesso senza riuscire a nascondere il sogno nascosto di qualificarsi come ideatori. Cimento a cui non si è ovviamente sottratto l’ex sindaco Francesco Capelli che nel suo intervento riporta una personale versione, citando oltre al sottoscritto, tutta una serie di persone che hanno offerto il loro contributo o partecipato alla nascita e crescita della manifestazione. Ognuno per la parte pubblica o privata che ha rappresentato in quel momento. Peccato che – sottolinea Crisponi – anche Francesco Capelli non abbia saputo, oltre l’irresistibile impulso dell’offrire il suo punto di vista, tratteggiare per bene i contorni fra chi ha concepito l’idea, dai tanti che per fortuna l’hanno curata, gestita, documentata, attuata e concretizzata. Insomma da ex amministratore Capelli, nel maldestro tentativo di attribuirne la paternità ad altri, poteva fornire un’ analisi meno confusa. Stia tranquillo non c’è nessun problema – assicura il consigliere regionale Luigi Crisponi – puo’ prenderla in prestito tutte le volte che vuole, l’importante è che la restituisca sempre a Oliena che nell’aver costruito e ben conservato case e cortes, tramandandole di generazione in generazione ha per l’appunto il merito di un’idea che ha favorito e concretizzato la manifestazione. Perché nel realizzare un’idea c’è sempre bisogno di diverse categorie di soggetti. C’è anche chi di una certa storia puo’ scrivere il suo racconto, abbozzare una recensione o sciorinare la sua personale visione. In quest’ultimo caso – conclude Crisponi – è bene che non si diventi vittime di quel curioso fenomeno chiamato criptomnesia. Per quanto mi riguarda sono ben conscio che il “brevetto” su Cortes apertas viaggia solo su un idea su cui mi è facile sorridere per la sua ovvietà. E a cui volutamente non è stato messo l’antifurto». (n.mugg.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google