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Nuoro

Sorgono, il Comune riscopre i boschi e i siti archeologici

di Giovanni Melis
Sorgono, il Comune riscopre i boschi e i siti archeologici

Weekend all’insegna delle Giornate europee del patrimonio Arru: «Creare coscienza critica e culturale sui nostri beni»

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SORGONO. L’amministrazione di Sorgono riscopre i siti archeologici e i boschi grazie alle Giornate europee del patrimonio. L’iniziativa dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Arru, è legata al programma promosso dall’apposito programma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ed è denominato polo museale della Sardegna. L’evento si terrà durante questo fine settimana, tra sabato e domenica. In programma ci sono alcune visite guidate presso il parco archeologico di “Biru’e concas”, il vicino nuraghe a corridoio e la tomba dei giganti di Talei il santuario campestre di San Mauro. Altro pezzo importante delle giornate sarà la mostra itinerante “Sardegna foreste, i tesori naturali di un’isola” curata dall’agenzia regionale Forestas, che presso i locali del santuario di San Mauro.

Si tratta di una occasione unica per i turisti di ammirare dei siti di particolare bellezza ed interesse. E su questi presupposti che il Comune, in collaborazione con l’istituto superiore Costa Azara, si prepara ad accogliere i visitatori. Gli studenti offriranno, guidati dalle docenti Calledda e Mattu, offriranno la loro collaborazione. A coordinarli l’archeologo e ex brillante allievo del liceo sorgonese Gustavo Deligia. Il parco di Biru ’e Concas è una rarità in Sardegna. Con i suoi menhir che si estendono a vista d’occhio per metri e metri, in un percorso di 150 monumenti collocato in una area di raccordo tra il Mandrolisai, la Barbagia di mezzo e la valle del Tirso, potrebbe definire il capoluogo del Mandrolisai la Stonehenge sarda. Ed infatti, Biru ’e Concas viene visitato ogni anno da tante persone, soprattutto studenti e appassionati di archeologia. È difficile infatti trovare un parco megalitico di questa portata nell’intera isola, e la conformazione, la vicinanza di nuraghe e tombe dei giganti, ne fa una attrattiva unica.

Altro monumento sarà naturalmente il santuario di San Mauro, collocato tra i comunali di Atzara, Sorgono e Ortueri.

«L’obiettivo – afferma il sindaco Giovanni Arru – è un’azione comune tra amministrazione, scuola e popolazione per creare una coscienza critica e culturale sui beni archeologici del nostro paese».

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