Matrimonio americano bloccato dalla burocrazia
Niente cittadinanza al marito di Maria Paola Chironi, sposata a Los Angeles L’ostacolo è un cognome: «Stop alle pratiche per una scelta personale»
NUORO. «Al momento, con i dovuti scongiuri, se io dovessi mancare, lui non potrebbe venire a vivere in Sardegna con la mia famiglia, non gli darebbero nemmeno il visto. Eppure è mio marito, siamo sposati legalmente ed alla fine, dopo tante peripezie, il matrimonio è stato riconosciuto anche in Sardegna. Nell’atto di matrimonio, però, il cognome di mio marito Paul risulta ancora quello che aveva prima, ovvero Clingan, e non quello che ha preso dopo, ovvero il mio cognome, Chironi. E questo sta bloccando la sua possibilità di avere un visto per l’Italia e la cittadinanza». Lontana diecimila chilometri dalla sua città natale, Nuoro, Maria Paola Chironi lancia un appello ai suoi concittadini. Laureata in filosofia a Bologna, 40 compiuti da qualche mese, una vita da girovaga per studio, piacere e lavoro tra Londra, Nuova Zelanda, Giappone ed Egitto, e poi, dadiversi anni a questa parte in pianta stabile a Los Angeles dove lavora in un cinema, scrive sceneggiature, e spesso fa anche la comparsa nelle serie tv di successo come “Csi”.
Sarebbe tutto bello e persino da favola – compreso il suo matrimonio celebrato nel 2009 in una cappella della sfavillante Las Vegas che recita all’ingresso “Rock star Jon Bon Jovi was married here” – se non fosse che alla fine, la burocrazia tra i due continenti rischia di creare problemi non da poco alla bella storia d’amore Usa-Nuoro. I fatti. Il 16 luglio del 2009, Maria Paola Chironi, nuorese di nascita, e Paul Clingan, nativo del Missouri, convolano a nozze a Las Vegas. Tuta-pantaloncini dai colori sgargianti e cintura nera con un cuore lei, camicia con volant, pantaloni gialli e occhiali da sole lui: una vera coppia neo-hippie, insomma.
Passa qualche tempo e Paul Clingan decide di prendere il cognome della moglie: il “nuoresissimo” Chironi. In America è piuttosto facile cambiarlo e la legge lo consente senza troppe lungaggini. Il 19 agosto del 2010, poi, durante una trasferta di piacere in Sardegna i due sposi, dopo aver prodotto una montagna di documenti, riescono a far registrare il loro matrimonio Usa anche a Nuoro.
E fin qui, nonostante tutto, la situazione giuridico-amorosa è ancora abbastanza liscia. I problemi nascono quando i coniugi Chironi contattano il consolato perché vogliono chiedere la cittadinanza e il passaporto italiano per lui, per Paul Chironi.
E qui scoppia il vero problema. Paul Chironi non riesce ad avere la cittadinanza e il passaporto italiano perché nell’atto di matrimonio registrato in Italia risulta ancora il suo vecchio cognome, Clingan, e quindi, per l’Italia non può avere un passaporto italiano con il cognome “Chironi”.
Per tentare di sbrogliare la faccenda, Maria Paola Chironi ha contattato più volte il Consolato. «Ma al consolato – racconta – continuano a chiedere la sentenza del tribunale che attesta il cambio di cognome, quando invece ho tentato di spiegare loro che noi mica siamo andati in tribunale, per cambiare cognome, e quindi che sentenza posso produrre? Dovrei forse creare un documento che non esisteperché il governo italiano non accetta che la legge americana sia diversa?».
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