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Nuoro

Giovanni Ciusa Romagna tra arte e architettura

Giovanni Ciusa Romagna tra arte e architettura

Pittore, progettista, arredatore: lo racconta una mostra curata dalla figlia Gavina L’esposizione resta aperta sino al 9 ottobre nell’ex convento dei gesuiti di Oliena

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NUORO. Prosegue fino al 9 ottobre l’esposizione che il Comune di Oliena, il sindaco Martino Salis e il Presidio Turistico Galaveras dedicano a Giovanni Ciusa Romagna nell’ambito dei festeggiamenti del Ventennale di Cortes Apertas.La mostra ricorda i forti legami che hanno legato Ciusa Romagna a Oliena in un insolito percorso d’arte realizzato in tempi brevissimi, alternando a dipinti originali degli altri in esposizione in luoghi diversi ­ come il Tribu di Nuoro ­ riprodotti su pannelli insieme alla scrittura della figlia dell’artista Gavina Ciusa. È lei che ha curato la mostra e ne ha pensato l’allestimento, delineando con una cinquantina tra olii, disegni, oggetti, pannelli, un ritratto inedito dell’uomo e dell’artista che nella sua pur breve esistenza ha ricoperto un ruolo tra i più importanti nel mondo artistico del Novecento in Sardegna.

La storia di Giovanni Ciusa Romagna, nato a Nuoro il 20 febbraio 1907, parte da Oliena, piccolo,delizioso paese di origine della madre. Il suo nome era Veronica Romagna e aveva sposato Salvatore Ciusa, fratello dello scultore Francesco. Giovanni è un artista precoce. Già nel 1918 La Nuova Sardegna ne segnala la prima personale nell’articolo “Un pittore di 11 anni”. Prestissimo si afferma il suo talento con successo e unisce i cognomi di entrambi i genitori per portarli sempre con sé, e per rispetto verso lo zio Francesco al quale lo legano intense frequentazioni di lavoro e affetto. A 15 anni abbandona gli studi ginnasiali e si iscrive all’Accademia di Belle Arti e alla ScuolaLibera del Nudo di Firenze. Conclude la sua formazione a Roma e a Venezia dove consegue ildiploma all’Accademia di Belle Arti frequentando con profitto un corso di Architettura.

Nel 1925 torna a Nuoro convinto che «è compito di un intellettuale e di un artista operare per losviluppo della terra che gli appartiene per nascita e cultura». Inizia ininterrottamente la sua partecipazione alle Mostre Regionali e a moltissime Nazionali, ricevendo ovunque riconoscimenti.

Nel 1948, nominato preside dell’Istituto Magistrale di Nuoro, ne fa un centro attivo di dialogo artistico­culturale importante a livello regionale. Tra l’altro nell’Aula magna dell’Istituto Magistrale tiene Collettive di alto livello. Ad appena 51 anni, nel pieno della maturità esistenziale e artistica, Giovanni Ciusa Romagna muore improvvisamente per complicazioni sopraggiunte a un intervento chirurgico. È il 15 dicembre 1958.

A Oliena si possono ammirare diversi olii e disegni tra i più importanti della sua produzione e sisegnalano due importanti e significativi pannelli che illustrano come il suo talento si esprimesse a 360° in diversi settori artistici. Uno, “Architettura e innovazione”, ricorda Ciusa Romagna architetto e creatore di opere innovative. L’altro, “Arti applicate”, manifesta l’attenzione da lui rivolta all’artigianato, dal 1930 come fondatore e direttore a Nuoro della Scuola Bottega Artigiana,al 1953, direttore artistico per Nuoro e Provincia dell’Isola, fondata con Eugenio Tavolara e Ubaldo Badas.

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