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vertenza polimeri

I lavoratori di Ottana: «Clivati dove sei finito?»

di Federico Sedda

OTTANA. «Sul futuro di Ottana Polimeri è calato un silenzio assordante e intollerabile». La denuncia viene dai lavoratori in cassa integrazione della fabbrica del gruppo Clivati-Indorama che, da...

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OTTANA. «Sul futuro di Ottana Polimeri è calato un silenzio assordante e intollerabile». La denuncia viene dai lavoratori in cassa integrazione della fabbrica del gruppo Clivati-Indorama che, da oltre tre anni, aspettano di vedere un qualche spiraglio sulla soluzione della loro vertenza. Così, per attirare l'attenzione delle istituzioni, della politica e, soprattutto, dell'azienda, hanno diffuso un documento nel quale chiedono l'attivazione di un tavolo regionale per costringere i dirigenti del gruppo industriale a uscire allo scoperto e chiarire le loro intenzioni sulla presenza a Ottana della multinazionale della chimica. «Da troppi mesi - scrivono nella nota - è calato il silenzio sulla situazione di Ottana Polimeri, sullo stato del riavvio impianti e sull'acquisizione degli asset di Sarroch. Un silenzio, stavolta, incredibile e inaccettabile».

I lavoratori fanno il punto sulla vertenza, danno atto alla Regione di aver individuato un percorso per salvare la fabbrica, ma puntano il dito contro il silenzio dell'azienda. «Nell'ultimo incontro tenutosi in Regione - ricordano nella nota - la parte politica ha adempiuto ai suoi doveri rimettendo tutto nelle mani di Indorama e ponendo l'azienda nelle migliori condizioni per chiudere la trattativa con Versalis (gruppo Eni)per l'acquisizione degli asset di Sarroch. Un'operazione, questa, necessaria per agevolare il percorso di riavvio degli impianti di Ottana. A tutt'oggi, però, manca la risposta di Indorama-Clivati. Per questo - sottolineano i lavoratori - chiediamo alla Regione di accelerare nuovamente e con vigore la chiamata dell'azienda a un tavolo operativo per dare conto dello stato della trattativa, dei tempi di chiusura dell'operazione e individuare così finalmente una data certa e definitiva sul riavvio degli impianti».

Gli operai in cassa integrazione chiedono l'intervento diretto del presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru. «La politica regionale - scrivono nel documento - e in prima persona il presidente Pigliaru, l'assessore Piras e i politici regionali locali, devono spendersi in questa fase al massimo del loro impegno». In caso contrario i lavoratori adombrano un dubbio. «Dobbiamo forse pensare - sottolineano nella nota - che il governo regionale non abbia gli strumenti, la capacità e la forza per convocare a un tavolo un gruppo industriale che è stato ampiamente supportato da Regione e Governo in tempi molto recenti? Il gruppo industriale - avvertono i lavoratori - deve dire chiaramente cosa vuol fare del sito di Ottana».

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