Sos delle imprese: a Pratosardo internet a singhiozzo
La denuncia di Pinna, imprenditore nel settore digitale «In città c’è la banda larga, qui la connessione è lentissima»
NUORO. Proprio quando la Telecom predispone gli interventi in città per fare viaggiare internet a 50 megabyte (l'unità di misura della velocità delle informazioni), nell'area industriale di Pratosardo ci si deve accontentare del passo di lumaca di 7 megabyte al secondo. Ma non basta. Il sistema può anche saltare quando la pioggia bagna i cavidotti della rete di proprietà dell'azienda di telecomunicazioni. Prove della situazione e denuncia pubblica arrivano da Mario Pinna, titolare della società Taulara, specializzata nella digitalizzazione di dati e documenti per enti pubblici e aziende private. «Il problema è frequente e condiziona non poco l'attività delle imprese del sito industriale. Ogni volta siamo costretti a interrompere l'attività e rivolgerci a Telecom. I tempi tecnici necessari e l'intervento di riparazione va in porto. Ma insieme c'è l'assoluta certezza che alla pioggia successiva si tornerà al punto di partenza».
Un guaio diffuso a Pratosardo, che penalizza particolarmente l'azienda dell'imprenditore originario di Mamoiada, approdato nel settore del digitale dopo l'esperienza politica che l'ha visto sedere negli scranni del Parlamento e della giunta regionale. Dal 2001, anno di fondazione, Taulara lavora su commesse di enti, tra i quali l'Inps e i comuni, archivi storici, per la trasformazione del materiale cartaceo in banche digitali, con l'archiviazione di dati e documenti che vengono messi a disposizione dei clienti. Ma senza dimenticarsi di quando in quando di tenere lo sguardo all'insù e ai nuvoloni che portano a cattivi presagi. E al pensiero a coloro che all'attività informatica di Pinna hanno legato anche la propria: «Questi, ogni qualvolta hanno necessità di tali informazioni, entrano nel sistema di Taulara e acquisiscono quanto gli serve. Ogni piccolo o grande guasto alla rete blocca tutto ciò, con gli inconvenienti immaginabili e un danno all'immagine della nostra azienda».
Preoccupazione e difficoltà che potrebbero uscire dalle parole dei 18 dipendenti, impegnati tra computer e scanner di uno stabilimento da 2mila metri quadrati, a molti sconosciuto, ma oggi una realtà di un territorio da anni in viaggio per collegarsi con i poli a maggior sviluppo. Anche per questo Pinna pensa che debba venire in aiuto la Regione: «Apprezziamo l'impegno per la fibra ottica a Nuoro, ma allo stesso tempo deve interloquire con Telecom affinché potenzi i servizi nell'area di Pratosardo. Credo che la stessa azienda di telecomunicazioni abbia il dovere di una riflessione e di tenere conto che i servizi hanno un risvolto sociale. Vanno dunque garantiti e migliorati anche in quei casi nei quali non vi è un immediato tornaconto finanziario».
La soluzione della problematica costituisce il presupposto per la crescita del volume di lavoro. L'obiettivo che Pinna ha messo nei programmi 10 anni fa, nel momento in cui è arrivato a Nuoro dalla prima sede di Budoni. Tempi già importanti per l'azienda, con l'attività di supporto a società quali Rai, Infostrada, Omnitel e la stessa Telecom. Clienti che potrebbero tornare, con aumento dell’occupazione.
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