La Nuova Sardegna

Nuoro

Lungo silenzio sul futuro di Ottana Polimeri

di Federico Sedda
Lungo silenzio sul futuro di Ottana Polimeri

La denuncia della Cisl: «Servono informazioni sulla credibilità del progetto avanzato per Sarroch»

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OTTANA. Dopo la presa di posizione dei lavoratori di Ottana Polimeri che hanno denunciato il silenzio calato da tempo sulla loro vertenza, è ora la volta della Cisl e della Femca Cisl nuorese che, in una nota firmata dai rispettivi segretari, Michele Fele e Katy Contini, esprimono «forte preoccupazione per il silenzio assordante che ha avvolto la vertenza sul sito di Ottana». Nella nota, i due sindacalisti si dicono preoccupati soprattutto per i ritardi nella definizione del futuro dello stabilimento chimico. «Ci preoccupa soprattutto – scrivono Michele Fele e Katy Contini – il silenzio sulla progettualità del rilancio produttivo da parte delle aziende ancora presenti nel sito». La Cisl esprime fiducia nei confronti della Regione, ma critica fortemente l'azienda del gruppo Clivati-Indorama per la mancanza di informazioni e di certezze sul futuro produttivo di Ottana Polimeri e Ottana Energia.

«Siamo fiduciosi sull’operato della Regione – sottolineano nella nota i due leader sindacali – che ha svolto al meglio il suo compito, ma è necessario avere informazioni sulla credibilità del progetto avanzato sul sito di Sarroch in termini di trattative e di attuazione nei confronti di Versalis anche e soprattutto da parte dell'azienda che pare avvolta da una coltre di riservatezza e di silenzio al limite del grottesco. In questo modo – puntualizza la Cisl nuorese – si mina in maniera pesante il proseguo delle attività a Ottana».

Nel documento sindacale si sottolinea anche la necessità di effettuare le bonifiche del territorio come sostenuto di recente dal sindaco di Ottana. «Esprimiamo il nostro positivo consenso e appoggio al sindaco Franco Saba – fanno sapere Michele Fele e Katy Contini – perché le bonifiche vanno fatte e portate a compimento in tempi rapidissimi al fine di scongiurare l'abbandono totale e disarmante di un sito industriale importante per tutto il territorio». Non solo. Sulle bonifiche la Cisl richiama anche la responsabilità delle aziende. «Il sito – sostengono i due segretari – va restituito in condizioni ottimali e produttivamente corrette da parte di chi, fino a oggi, ha sfruttato questa risorsa senza risparmio e senza preoccupazioni di sorta sul futuro produttivo. Il tutto affinché il sito stesso possa essere reso appetibile per nuove forme di imprenditoria alternative che non per forza devono essere legate a quelle attuali, ma che devono necessariamente essere messe in campo per creare nuovo tessuto produttivo ed economico». La Cisl apre, insomma, a un futuro di Ottana diverso da quello dell'industria. «In caso di mancato ed effettivo rilancio produttivo industriale – conclude, infatti, il documento – il territorio va messo in condizioni tecniche, logistiche e professionali appetibili per nuovi percorsi imprenditoriali votati anche ad altri settori produttivi».

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