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Centinaia di sacchi di terriccio rubati alla “Amico Verde”

Centinaia di sacchi di terriccio rubati alla “Amico Verde”

MACOMER. Centinaia di sacchi di terra per rinvaso, di sacchetti di concime granulare chimico e organico e corteccia di pino per pacciamatura per un valore di oltre 3000 euro sono stati rubati all’azie...

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MACOMER. Centinaia di sacchi di terra per rinvaso, di sacchetti di concime granulare chimico e organico e corteccia di pino per pacciamatura per un valore di oltre 3000 euro sono stati rubati all’azienda agricola “Amico Verde” che opera nel settore vivaistico e del verde pubblico. Il furto è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì negli impianti aziendali situati nelle campagne di Macomer nella zona Sirigone-Codinas. Pare che per trasportare la refurtiva i ladri si siano serviti di qualche furgone o camioncino. Una vettura non riesce infatti a contenere una tale quantità di sacchi.

Non solo greggi, mandrie e attrezzature, ormai dalle aziende agricole si ruba di tutto. È la prima volta, però, che la refurtiva è costituita da sacchi di terriccio e fertilizzanti utilizzati nelle attività di un vivaio, fatto che induce a pensare a un utilizzo per coltivazioni in vaso e in luogo chiuso. Nella zona è diffusa la coltivazione della marijuana. Quella all’aperto è a rischio perché viene facilmente individuata dalle forze dell’ordine. Per scoprirla basta una ricognizione aerea. Questo fa pensare che terra e concime rubati all’azienda “Amico Verde” di Macomer servano per coltivarla in vaso e in luogo chiuso. Il furto è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire agli autori.

Non è la prima volta che l’azienda agricola di Macomer finisce nel mirino dei ladri. “Amico Verde” è una piccola azienda fondata poco più di dieci anni fa. Opera nel settore della cura e della manutenzione del verde pubblico e gestisce servizi per conto dei comuni. Daniele Cadau è il rappresentante legale della società. “Amico Verde” è riuscita a sopravvivere alla crisi e riesce a dare lavoro ad alcuni dipendenti, ma i furti sono dannosi quanto la crisi, una specie di tassa con la quale bisogna fare i conti all’improvviso. Tremila euro non sono tanti, ma incidono sul bilancio di una piccola attività che ha fatture e dipendenti da pagare. (t.g.t.)

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