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Nuoro

Bolotanese calcio in agonia Ultimo appello ai giovani

di Federico Sedda
Bolotanese calcio in agonia Ultimo appello ai giovani

La storica società sportiva del paese getta la spugna e dà le chiavi al sindaco «Non ci sono più atleti a sufficienza per poter partecipare ai campionati»

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BOLOTANA. Il numero dei giovani calciatori non è sufficiente per l’iscrizione ai vari campionati giovanili per la stagione agonistica 2016-2017. I tentativi di sollecitare la partecipazione dei ragazzi all’attività agonistica sono stati inutili. Così i dirigenti dell’associazione sportiva Bolotanese calcio hanno deciso di dimettersi e di consegnare al sindaco, Francesco Manconi, non solo le chiavi della sede sociale e degli impianti sportivi, ma anche le sorti della società di calcio.

Una decisone, questa, che, qualora non si trovasse una soluzione che consenta l’iscrizione ai campionati, rischia di fare scomparire dagli elenchi ufficiali della Fgci regionale, dopo oltre cinquant’anni di iscrizione, anche il titolo sportivo della società sportiva “Bolotanese calcio” che porta il numero 730118. Un rischio corso anche qualche anno fa quando andò a rotoli la prima squadra che non venne iscritta al campionato di seconda categoria. Il titolo sportivo venne salvato grazie all’intervento di alcuni nuovi volenterosi dirigenti, guidati dal presidente Sandro Pretta, che riuscirono a tenere in vita la società con la partecipazione ai campionati giovanili. Ora, però, senza atleti da mandare in campo, è venuta meno anche questa possibilità. Così la Bolotanese calcio, fondata nel febbraio del 1965 da un gruppo di giovani guidati dal compianto super presidente per 40 anni consecutivi, Palmerio Delitala, rischia di essere cancellata dal calcio regionale dopo cinquant’anni anni di onorata milizia che portarono la squadra a partecipare anche ai campionati di promozione, scoprendo talenti che hanno giocato in squadre di livello regionale. Davvero una fine inattesa e ingloriosa per la società giallorosa che negli anni Ottanta competeva con i migliori sodalizi del calcio dilettantistico sardo. Ora questo patrimonio non solo sportivo, ma anche sociale, potrebbe andare perduto per sempre. Il presidente Sandro Pretta e i suoi collaboratori, con una lettera, hanno rimesso tutto nelle mani del sindaco e del consiglio comunale del quale hanno chiesto la convocazione in via straordinaria. «Si è giunti a questa conclusione – scrivono – perché il numero degli atleti necessari per garantire la partecipazione ai campionati regionali è insufficiente». Ma i dirigenti dimissionari non hanno chiuso la porta a un eventuale impegno per un salvataggio in extremis. «Presidente e dirigenti tutti – si legge nella lettera – manifestano fin d’ora la più completa disponibilità e la massima collaborazione a porre in essere tutte le incombenze che si dovessero rendere necessarie». Una disponibilità che è anche un appello a farsi avanti per impedire che scompaia un pezzo importante del tessuto sociale del paese.

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